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Pubblicata Giovedì 08 Settembre 2022 13:13

Materiali innovativi, riconoscimento internazionale ad Oxford per l’Unical

Donatella Armentano, docente del dipartimento di Chimica e tecnologie chimiche, nominata esperta di revisione della Diamond: è la prima italiana ad ottenere questo ruolo

foto news Armentano

Un nuovo riconoscimento internazionale per l’Università della Calabria arriva nell’ambito dello studio dei materiali innovativi. La scienziata Donatella Armentano, docente del Dipartimento di Chimica e tecnologie chimiche, è stata invitata ed inserita come maggiore esperto internazionale per il panel, cioè il gruppo di esperti di revisione, presso la Diamond Light Source di Oxford, per la sua reputazione nell’ambito della ricerca di frontiera su nuovi materiali https://bit.ly/3DdcNtn panel 7). 

Diamond è una delle strutture scientifiche più avanzate al mondo e le sue capacità pionieristiche stanno contribuendo a mantenere il Regno Unito all'avanguardia nella ricerca scientifica.

La professoressa Armentano, che ricopre anche la carica di delegata del rettore ai Laboratori e infrastrutture di ricerca dell’ateneo, è la prima ricercatrice italiana nella storia della Diamond Light Source ad essere stata inserita nel comitato dei revisori esperti. 

Diamond Light Source è la struttura scientifica nazionale per la sorgente di luce di sincrotrone del Regno Unito situata presso l'Harwell Science and Innovation Campus nell'Oxfordshire. Funziona come un microscopio gigante, sfruttando la potenza degli elettroni per produrre una luce brillante che gli scienziati possono utilizzare per studiare qualsiasi cosa, dai materiali avanzati di nuova preparazione, ai fossili, motori a reazione, virus e vaccini. Al sincrotrone gli scienziati possono studiare i loro campioni utilizzando una macchina 10.000 volte più potente di un microscopio tradizionale, che si tratti di frammenti di dipinti antichi o di strutture virali sconosciute. L’enorme infrastruttura accelera gli elettroni a velocità vicine alla luce in modo che emettano una luce 10 miliardi di volte più luminosa del sole. Questi raggi luminosi vengono quindi diretti verso laboratori noti come “beamline". Qui, gli scienziati usano la luce prodotta, che risulta adatta ad illuminare il microcosmo degli atomi costituenti i materiali e per affrontare lo studio di una vasta gamma di tematiche, dai nuovi farmaci e trattamenti per le malattie all'ingegneria innovativa e alla tecnologia all'avanguardia nonché alla ricerca di soluzioni per la crisi energetica.

«È un importante riconoscimento per l’Unical - ha commentato la direttrice del dipartimento di Chimica e tecnologie chimiche Anna Napoli - che si conferma all’avanguardia nello studio dei materiali. Come docenti e ricercatori sfruttiamo al massimo le potenzialità dei nostri laboratori e delle Infrastrutture di ricerca e grazie a questo impegno, il nostro ateneo contribuisce in modo significativo al progresso scientifico e tecnologico».

 

(fonte dipartimento di Chimica e tecnologie chimiche)

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