DISU

Presentazione

  

Il corso di laurea interclasse in Comunicazione e DAMS nasce nel 2008, all’interno della Facoltà di Lettere e Filosofia, dalla fusione dei corsi di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e in Filosofie e scienze della comunicazione e della conoscenza. Il primo, il DAMS, si distinse per essere stato sin dalla sua istituzione, nei primi anni ’90, il secondo corso di laurea in Italia, dopo quello di Bologna, a predisporre una variegata proposta formativa legata alle discipline cinematografiche, musicali e teatrali. Il corso di laurea interclasse in Comunicazione e DAMS si è costituito all’interno di un complessivo progetto di rielaborazione dell’offerta didattica dell’area umanistica allo scopo di intrecciare sia dal punto di vista dei saperi sia da quello degli oggetti coinvolti, i due ambiti dello spettacolo e della comunicazione. L’obiettivo formativo comune ha portato alla riprogettazione di un percorso interdisciplinare che avesse di mira l’acquisizione delle necessarie conoscenze e competenze nel settore dello spettacolo e della comunicazione, fortificate dall’apprendimento delle discipline digitali, artistiche, letterarie e sociologiche.

Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea in Comunicazione e DAMS intende fornire una duplice formazione in due ambiti culturali distinti, ma fortemente connessi. Sul piano teorico l’unità del percorso è assicurata dall’asse portante costituito dalla nozione di linguaggi declinata secondo la direttrice dei segni della comunicazione e secondo quella delle arti dell’immagine e dello spettacolo.

Un secondo asse portante è quello delle nuove tecnologie che hanno profondamente mutato il mondo della comunicazione e dell’informazione e quello dei linguaggi artistici e multimediali, della performance, del cinema, della fotografia e delle nuove forme dell’immagine contemporanea. È proprio questa novità costituita dalle nuove tecnologie a suggerire come più adeguato un percorso interclasse rispetto ai mutamenti che si sono determinati negli ambiti culturali e organizzativi della comunicazione e dello spettacolo.

All’interno di un progetto complessivamente unitario, il percorso didattico prevede un cospicuo numero di insegnamenti di natura formativa fondamentale e istituzionale comuni alle due classi nei seguenti ambiti che caratterizzano il corso di laurea:

-        l’ambito delle scienze del linguaggio;

-        l’ambito delle discipline dello spettacolo;

-        l’ambito delle tecnologie dell’informazione;

-        l’ambito delle lingue straniere;

-        l’ambito sociologico.

Gli obiettivi specifici sono quelli di fornire competenze di base e abilità specifiche nei diversi settori della comunicazione e dell’informazione, comprese quelle relative alle nuove tecnologie nonché le abilità di base necessarie alla produzione di testi informativi e comunicativi per i diversi settori industriali e ambiti culturali ed editoriali. I laureati dovranno possedere informazioni sull’uso degli strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza; possedere le abilità necessarie per attività redazionali nei diversi settori dei media e negli enti pubblici e privati.

Un secondo obiettivo comune e centrale è quello di fornire un’adeguata formazione di base relativamente ai settori delle arti dello spettacolo, del cinema, del teatro, delle arti performative e musicali, del teatro e del costume e gli strumenti metodologici e critici adeguati all’acquisizione di competenze dei linguaggi espressivi, delle tecniche e dei contesti delle manifestazioni specifiche. I laureati dovranno possedere le competenze di base della comunicazione, e le abilità necessarie allo svolgimento di attività professionali di comunicazione, di gestione dell’informazione e di organizzazione nei diversi apparati dell’industria culturale dello spettacolo e nel settore dei media.

I laureati dovranno essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno due lingue dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

Per queste finalità la programmazione didattica è articolata in corsi caratterizzati da lezioni frontali, esercitazioni, laboratori di alta specializzazione nell’ambito della comunicazione, del cinema e del teatro, della fotografia e delle nuove immagini, e seminari variamente guidati da docenti; nonché attività didattiche integrative volte a favorire il conseguimento delle competenze richieste. Infatti, sono previste attività di laboratorio e/o attività esterne (ad esempio tirocini formativi presso aziende e enti, stage e soggiorni anche presso altre Università italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali). Il CdS ha definito una serie di iniziative miranti al conseguimento dei crediti richiesti per le “altre attività formative”, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali.

Oltre a una differenziazione tra gli insegnamenti specifici sono previste numerose attività laboratoriali per una preparazione più orientata agli sbocchi professionali.

 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti

Gli sbocchi occupazionali e le attività professionali caratterizzano diversi ambiti, quali l’animazione e l’industria culturale, l’attività giornalistica e critica nell’ambito del cinema e del teatro, le televisioni e i mass-media, il costume e la moda, dall’ideazione del prodotto alla sua realizzazione, nelle organizzazioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, in qualità di addetti alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico, di esperti della multimedialità, di istruzione a distanza, di professionisti nelle aziende editoriali e nelle agenzie pubblicitarie.

Gli sbocchi professionali individuati attraverso la codifica ISTAT sono:

  1. Tecnici dell’acquisizione delle informazioni - (3.3.1.3.1)
  2. Tecnici della pubblicità - (3.3.3.6.1)
  3. Tecnici delle pubbliche relazioni - (3.3.3.6.2)
  4. Tecnici dell’organizzazione della produzione radiotelevisiva, cinematografica e teatrale - (3.4.3.2.0)

 

Requisiti di ammissione al corso di laurea

Secondo le disposizioni previste dal Regolamento didattico d’Ateneo, e dal Regolamento didattico del corso di laurea interclasse, possono essere ammessi al Corso di Laurea interclasse in Comunicazione e DAMS:

1. i diplomati degli istituti di istruzione secondaria superiore di durata quadriennale o quinquennale;

2. quanti siano in possesso di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo.

Ai fini dell’ammissione al Corso di Laurea interclasse in Comunicazione e DAMS, è altresì necessario il possesso o l’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale. Agli studenti che vogliono iscriversi al Corso di Laurea in Comunicazione e DAMS si richiedono:

a. conoscenze adeguate di cultura generale sul pensiero filosofico e scientifico contemporaneo;
b. conoscenze adeguate di carattere storico-artistico, con particolare riferimento all’ambito cinematografico, teatrale e musicale;

c. adeguate abilità linguistico-espressive in lingua italiana;

d. conoscenza di base di almeno una lingua tra: inglese, francese, tedesco, spagnolo, oltre alla conoscenza della lingua italiana;

e. conoscenze di base delle tecniche informatiche elementari.

 

La preparazione di base sarà verificata con una prova di ingresso (test e/o prova aperta) da svolgere all’inizio dell’anno accademico. Qualora l’esito di tale prova sia negativo nei margini di idoneità, il corso di laurea interclasse stabilisce specifici obblighi formativi aggiuntivi che ogni studente dovrà soddisfare durante il primo anno di corso. Sono previste ogni anno specifiche attività di recupero degli obblighi formativi aggiuntivi e le relative modalità di verifica.

 

Esame di laurea

La laurea in Comunicazione – classe delle lauree in Scienze della comunicazione (classe L-20) – e la laurea in DAMS– classe delle lauree in Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda (classe L-3) – si consegue previo superamento di una prova finale, che consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto di media lunghezza su un argomento scelto nell’ambito di uno degli insegnamenti seguiti, secondo le disposizioni previste dal Regolamento didattico del corso di laurea interclasse, nel quale saranno contenute anche disposizioni riguardo al punteggio massimo conseguibile.

In particolare, l’elaborato può avere come oggetto l’analisi di un testo, un problema, un tema, un progetto, una esperienza da analizzare in una prospettiva teorica o storica o applicativa e secondo le metodologie acquisite nel proprio percorso formativo.

Per sostenere la prova finale prevista per il conseguimento del titolo di studio, lo studente deve aver acquisito tutti i crediti previsti dall’Ordinamento Didattico e dal suo piano di studi tranne quelli relativi alla prova finale stessa, ed essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi universitari.

Ai fini del superamento della prova finale è necessario conseguire il punteggio minimo di sessantasei centodecimi. Il punteggio massimo è di centodieci centodecimi, con eventuale attribuzione della lode.

L’eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di centodieci centodecimi, è subordinata all’accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della commissione.

 

La valutazione finale è costituita dalla somma:

a) della media dei voti riportati nelle attività formative, pesati sulla base dei crediti attribuiti a ciascuna di esse;

b) di un punteggio fino a un massimo di 8 punti così determinato:

- fra 0 e 5 punti per la prova finale (valore intrinseco dell’elaborato, discussione in sede di prova finale);

- fra 0 e 3 punti per la carriera dello studente (numero delle lodi, partecipazione a eventuali attività formative integrative deliberate dal Consiglio di Dipartimento per ogni coorte di immatricolati).

Lo studente che abbia maturato tutti i crediti previsti dal suo piano di studi può conseguire il titolo.