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Alle origini degli studi di Scienze politiche all’Unical
I corsi di studi triennale in Scienze Politiche e magistrale in Scienze Politiche e Istituzioni Comparate hanno origine nella Facoltà di Scienze Politiche, istituita nel 2001, ereditando l’idea progettuale del corso di laurea in Scienze Politiche, nato nell’ottobre del 1997 presso la Facoltà di Economia. Si trattava della “Facoltà più giovane” all’interno dell’Unical. L’istituzione del Corso di Laurea in Scienze Politiche, prima, la successiva creazione di una Facoltà, in seguito, erano strettamente connesse a una precisa esigenza: rispondere alle domande del territorio, consentendo e facilitando il progressivo adattamento e sviluppo territoriale ai fattori di cambiamento esogeni al sistema locale. Il gruppo di docenti “fondatori” aveva riscontrato una precisa esigenza-carenza esistente in loco, alla quale si era ritenuto di dover dare una risposta. La complessità e multidimensionalità dei problemi e dei fenomeni sociali, l’interrelazione crescente fra politica, economia e diritto non potevano - e l’impostazione è valida anche oggi - prescindere dall’utilizzo di un metodo di studio e di un’analisi interdisciplinare che consentissero di comprendere e analizzare la progressiva interdipendenza dei fenomeni oggetto di studio. Partendo da queste premesse, i Corsi di studi triennale in Scienze Politiche e magistrale in Scienze Politiche e Istituzioni Comparate hanno riadattato, nel corso degli anni, una specifica idea progettuale: fornire ai propri studenti e alle proprie studentesse le “mappe” metodologiche e gli strumenti concettuali e critici necessari per comprendere a fondo i processi di globalizzazione e di localizzazione e fare in modo che i propri laureati e le proprie laureate, di primo e secondo livello, si possano inserire con successo in un mondo lavorativo e professionale non solo di ambito locale e nazionale ma, soprattutto, europeo e internazionale.
 
Gli studi di Scienze politiche in Italia, un’identità storica plurisecolare
In Italia, i percorsi di studi in Scienze politiche si poggiano su un patrimonio storico-culturale sviluppatosi lungo un percorso plurisecolare. Sul finire dell’Ottocento, infatti, in Italia come in altri Paesi, cominciarono a essere discusse le questioni riguardanti: la necessità di studi politici condotti in maniera scientifica; l’autonomia di questi studi in rapporto alle altre discipline; il problema della loro organizzazione. In Italia, nel 1862, l’allora ministro dell’Istruzione Carlo Matteucci disponeva che le Facoltà di Diritto organizzassero dei corsi di laurea in Scienze politico-amministrative (R.D. 14 settembre 1862, n°842). Dieci anni più tardi, nel 1872, Carlo Alfieri di Sortegno istituiva a Firenze la Scuola di Scienze Sociali e Politiche “Cesare Alfieri”, prendendo come modello l’istituzione creata a Parigi l’anno precedente, nel 1871, da Emile Boutmy: l’Ecole libre des Sciences Politiques (l’attuale prestigioso Institut d’Etudes Politiques, conosciuto come SciencesPo): l’obiettivo primario era di formare i diplomatici italiani. Da allora in poi, le facoltà di Scienze politiche cominciarono a proliferare nelle varie sedi universitarie italiane, distinguendosi come percorso di formazione privilegiato per diplomatici, giornalisti, politici e professioni intellettuali in senso ampio.
 
Laurearsi in Scienze politiche
Oggi, così come era in passato, laurearsi in Scienze politiche significa dotarsi di una solida formazione interdisciplinare nei campi economico, giuridico, politologico, sociologico, storico, filosofico-politico e linguistico; significa acquisire saperi integrati, strumenti critici e una cultura di alto livello che si presta in maniera adattiva e flessibile a proiettare i laureati e le laureate verso una grande varietà di professioni, classiche o emergenti nell’attuale mercato del lavoro dominato dalle spinte dell’internazionalizzazione crescente e dalle nuove forme di comunicazione. Gli ambiti professionali privilegiati sono quelli della politica, delle carriere diplomatiche e delle relazioni internazionali, della ricerca, della comunicazione e dell’informazione, delle amministrazioni pubbliche e private, della sicurezza sociale.
 
Per saperne di più…
  • Caiani L., “Il problema delle facoltà di Scienze Politiche”, in Rivista di Studi Politici Internazionali, 18/2, 1951, pp.247-54.
  • De Stefano D., Tonolo S. (a cura), Studiare scienze politiche in Italia tra presente e prospettive future, FrancoAngeli, Milano, 2018.
  • “Les Facultés de sciences politiques et sociales en Italie”, in Revue française de science politique, 1/4, 1951, pp.608-15.
  • Musella M. (a cura di), La fine è l’inizio, Giappichelli, Torino, 2011.
  • Scarciglia R., Alacevich F. e Guida F. (a cura di), Le Facoltà di Scienze politiche in Italia, il Mulino, Bologna, 2015.
 



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