Obiettivi del Corso di Studi
 

 
 

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La figura professionale che qui si intende formare è un laureato che, partendo da competenze umanistiche, economiche o giuridiche, sia in grado di:

  • acquisire gli strumenti teorici, metodologici e tecnici per la produzione, gestione e conservazione dei documenti digitali;
  • acquisire gli elementi di base della normativa sul trattamento, la conservazione e utilizzazione degli oggetti e documenti digitali;
  • affrontare problemi complessi di estrazione e rappresentazione della conoscenza avvalendosi di appropriati strumenti di analisi;
  • esprimersi correntemente in lingua inglese.

In conformità alle due figure professionali in uscita ovvero Responsabile dei sistemi di gestione documentale di cui all'art. 60 del DPR 445/2000 e Conservatore dei documenti digitali di cui all'art. 44 del Decreto Legislativo 82/2005 il laureato dovrà, alla fine del percorso di studi, essere in grado di valutare correttamente le esigenze e le necessità di gestione documentale di una amministrazione, di un ente o un'azienda nonché di attendere alla organizzazione e gestione di tutte le attività connesse alla sicurezza ed integrità dei sistemi, alla gestione del protocollo, al reperimento delle informazioni, all'accesso ed alla corretta organizzazione dei documenti digitali nell'ambito del sistema di classificazione adottato. Dovrà inoltre essere in grado di predisporre, in italiano ed inglese, tutta la documentazione di supporto e di corredo necessaria alla gestione in proprio ovvero all'affidamento all'esterno di servizi connessi alle attività di gestione della documentazione amministrativa correttamente valutandone i rischi ed i benefici in relazione alle finalità dell'organizzazione nella quale presta la propria attività.

Ad oggi le due figure professionali sono obbligatorie nelle Pubbliche Amministrazioni italiane. A ciò si aggiunga che la commissione Europea nel REGOLAMENTO (UE) N. 1303/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 2013 sulla gestione dei fondi comunitari 2014-2020 all'art. 125 comma d stabilisce l'obbligatorietà per ogni autorità di gestione di istituire un sistema di registrazione e conservazione informatizzata dei dati e dei documenti relativi a ciascuna operazione, necessari per la sorveglianza, la valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l'audit, compresi i dati su singoli partecipanti alle operazioni. Ciò rende di fatto centrale nel processo di programmazione, spesa e gestione ogni attività connessa alla gestione documentale della quale si presuppone una capillarità su base regionale che apre scenari di grande interesse e dimensione.

In Italia la normativa nazionale, sempre più spesso frutto del recepimento di direttive europee, dispone a volte l'obbligatorietà di figure che il sistema formativo non è in grado di produrre con i corsi di studio curriculari. Uno degli esempi più eclatanti è proprio il Conservatore dei documenti digitali? obbligatoriamente prescritto per tutte le pubbliche amministrazioni dall'art. 44 del Decreto Legislativo 82/2005. Rimasto in un limbo operativo e normativo fino al dicembre 2013 per la mancanza dei decreti attuativi è pienamente vigente dal marzo 2014 a seguito dell'emanazione del DPCM del 3.12.2013 contenente le regole tecniche di attuazione. Le competenze previste spaziano da quelle squisitamente tecnologiche a quelle documentali a quelle giuridico amministrative e non trovano riscontro nei percorsi formativi di alcuna università italiana alimentando un discutibile mercato parallelo da parte di strutture private.

La definizione dei risultati di apprendimento attesi dal Corso di Studi si è basata anche sul confronto con corsi di studio previsti dall'offerta formativa di altri paesi europei. Nello specifico, il confronto ha interessato il Master of Science in Information Management & Preservation (Digital)/(Archives & Records Management) erogato dalla University of Glasgow e il Master 2 Archives numériques erogato dall'ENSSIB (École Nationale Supérieure des Sciences de l'Information et des Bibliothèques).

Nel primo caso i risultati di apprendimento consistono nello sviluppo di abilità e conoscenze legate alla creazione e alla gestione di documenti digitali; alla conservazione di documenti digitali; alle tecniche e alle metodologie di descrizione e classificazione delle risorse informative.

Nel secondo caso i risultati di apprendimento previsti consistono nell'acquisizione di competenze e conoscenze nell'ambito della gestione dei repository digitali di enti pubblici e privati. Nello specifico i laureati dovranno conoscere metodologie e tecniche di digitalizzazione e di accesso agli archivi digitali, così come il contesto economico, sociale, tecnico, giuridico e politico della conservazione dei dati.