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Regolamento delle attività del corso di Dottorato di Ricerca in Scienze della Vita

  

Programma formativo didattico-scientifico

 L’Attività formativa dei dottorandi si articola in attività didattiche, valutate in crediti (CFU), quali corsi e seminari, organizzati anche in sinergia con le altre iniziative didattiche dell’UniCal, ed in attività di ricerca in laboratorio.

I corsi sono erogati nei primi due anni e prevedono corsi comuni ai 5 indirizzi e corsi specifici dei singoli Curricula. I corsi comuni, il cui obiettivo è di fornire approcci metodologici concettuali comuni saranno, di norma, erogati nel primo anno. Per tale finalità il dottorando è tenuto a conseguire 30 CFU comuni e 15 CFU specifici per un totale minimo di 45 CFU. Il Collegio dei Docenti definisce ad ogni inizio Ciclo il piano formativo comune identificandone contenuti e possibili coperture. La partecipazione ai corsi del Dottorato è obbligatoria e la valutazione del profitto viene attuata secondo le modalità decise dal Collegio dei Docenti del Dottorato, sentito il parere del docente del corso.

I seminari fanno parte integrante delle attività formative, tenuti da membri del Collegio, da esperti e docenti nazionali o stranieri, da operatori in Aziende ed Enti la cui attività è pertinente gli obiettivi del dottorato. Fanno parte dell’attività formativa anche eventuali stages presso strutture pubbliche o private, laboratori di ricerca nazionali o straneri, e la preparazione della tesi dottorale.

Il Collegio dei docenti approva per ogni dottorando il piano di formazione finalizzato all’acquisizione delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione, assegnando a ciascun dottorando il Dipartimento di afferenza nel caso di corsi di dottorato proposti da più Dipartimenti.

Il Dottorato incoraggia periodi formativi presso Enti e/o Strutture di Ricerca pubbliche e private esterni all’UNICAL di durata non inferiore a 6 mesi e non superiore a 18 mesi.

Il Coordinatore del corso autorizzerà la permanenza all'estero per periodi inferiori o pari a sei mesi; per i periodi superiori sarà necessaria l'autorizzazione del Collegio dei Docenti.

 

Valutazione dell’attività di ricerca e del curriculum formativo dei dottorandi

 La valutazione del profitto avviene secondo le modalità decise dal Collegio dei Docenti che stabilisce le seguenti procedure per l’accertamento dell’attività formativa e di ricerca, ai fini dell’ammissione agli anni successivi al primo e per l’ammissione all’esame finale per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca:

  • il dottorando è tenuto a presentare entro 6 mesi dall’inizio del primo anno il proprio progetto di ricerca, oggetto della tesi di Dottorato, alla presenza del Collegio dei Docenti;
  • il dottorando è tenuto a tenere  una  relazione orale annuale sullo stato di avanzamento della ricerca alla presenza del Collegio dei Docenti che valuterà l’idoneità al passaggio all’anno successivo;
  • il dottorando potrà essere ammesso all’esame finale solo se avrà dimostrato che i dati prodotti dal lavoro di tesi sono scientificamente rilevanti;
  • l’accertamento della frequenza sarà effettuato attraverso gli appositi registri (diario di bordo) sottoscritti dal dottorando e vistati dal Coordinatore.
  • La veridicità delle diverse attività svolte è attestata dal Coordinatore sulla base delle indicazioni fornite dai supervisori scientifici.

 Commissioni giudicatrici per gli esami di ammissione e per l’esame finale

La Commissione per l’accesso è nominata dal Rettore su proposta del Collegio dei Docenti. La Commissione si compone di tre membri scelti tra professori e ricercatori di ruolo in servizio o emeriti, anche stranieri, in possesso di documentata produzione scientifica negli ultimi 5 anni coerente con gli ambiti disciplinari cui si riferisce il corso di dottorato di ricerca. Almeno due dei tre membri debbono appartenere alla prima o alla seconda fascia dei professori universitari di ruolo. La Commissione può essere integrata da due esperti nazionali o stranieri.

In presenza di più tipologie di borse finanziate dall’UniCal e/o da altre istituzioni nazionali e straniere, queste sono assegnate ai vincitori direttamente dalla Commissione di dottorato, anche tenendo conto delle tematiche di ricerca: tale assegnazione è riportata nel verbale finale della stessa Commissione. Anche qualora un corso di dottorato si articoli in curricoli, la Commissione rimane unica ed associa i candidati vincitori ai curricoli sulla base della preferenza da essi specificata nella domanda ammissione, dando priorità ai candidati posizionati meglio in graduatoria.

 La Commissione per gli esami finali per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca è nominata dal Rettore, su designazione del Collegio dei Docenti, dopo l’acquisizione del parere dei valutatori.

La Commissione è composta da tre membri effettivi, scelti tra professori e ricercatori di ruolo, di cui almeno due professori, e due componenti quali membri supplenti. Tutti i membri devono essere esperti negli ambiti disciplinari cui il corso si riferisce e non devono essere componenti del Collegio dei docenti, supervisori dei candidati o docenti valutatori di cui all’articolo 46 del Regolamento di Ateneo. Almeno due membri devono appartenere ad Università, anche straniere, non partecipanti al corso di dottorato accreditato. La commissione per l’esame finale può essere integrata da non più di due esperti, anche stranieri, scelti dal Rettore ed appartenenti ad enti o a strutture pubbliche e private di ricerca. Presidente della commissione è il professore di prima fascia in servizio con maggiore anzianità nel ruolo, qualora presente, o il professore di seconda fascia con maggiore anzianità nel ruolo. Il Presidente designa il componente che svolgerà le funzioni di Segretario. Le eventuali dimissioni dei componenti comportano il subentro automatico dei membri supplenti.

 

Nomina del Coordinatore

Il Coordinatore è eletto dai componenti del Collegio dei Docenti.

Il Coordinatore deve essere un professore in ruolo di I fascia dell’Ateneo, a tempo pieno o, in mancanza, un professore di II fascia dell’Ateneo, a tempo pieno, facente parte del Collegio dei docenti. Non si può essere Coordinatore dello stesso corso di dottorato per più di sei anni consecutivi. Il Coordinatore nomina, scegliendolo tra i componenti del Collegio, un Vice-Coordinatore, che lo sostituisce in tutte le sue funzioni in caso assenza o temporaneo impedimento.

 

 Modalità ammissione al corso

L’esame di accesso al corso di dottorato di ricerca comprende la valutazione dei titoli e prove scritte e orali. La valutazione dei titoli verrà effettuata sulla base della presentazione di:

  • un curriculum vitae et studiorum redatto secondo un formato eventualmente predisposto dal Collegio dei docenti;
  • un progetto di ricerca;
  • eventuali altri titoli.
  • Per i candidati italiani l’esame di accesso prevede la valutazione dei titoli, una prova scritta ed una orale che comprende l’accertamento della conoscenza della lingua inglese.

Per i candidati stranieri l’esame prevede la valutazione dei titoli ed una prova orale. I candidati ammessi ai colloqui ed impossibilitati a partecipare alla prova orale, perché residenti o domiciliati in paesi extra-europei alla data di tale prova, possono sostenere la prova mediante colloquio telematico (per esempio, tramite Skype con WebCam)

 

Auto-valutazione interna

Ai fini dell’auto-valutazione interna del Dottorato, è prevista la costituzione di un Consiglio Scientifico formato da 5 personalità scientifiche (1 per ogni indirizzo) di livello internazionale segnalate dal Collegio dei Docenti. Il Consiglio Scientifico si riunisce almeno una volta prima dell’inizio di ogni Ciclo, con funzioni di indirizzo scientifico, ed una volta a conclusione del percorso formativo, con funzioni valutative didattico-scientifiche.

 

Altre attività di competenza del Collegio dei docenti ed eventuale qualifica di “titolo europeo”

I dottorandi, quale parte integrante del progetto formativo, possono svolgere, previo nulla osta del Collegio dei docenti e senza che ciò comporti alcun incremento della borsa di studio, attività di tutorato per gli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale, nonché, comunque entro il limite massimo di quaranta ore in ciascun anno accademico, attività di didattica integrativa (art. 4, comma 8 della Legge n. 210/1998). La collaborazione didattica, con esclusione delle forme di tutoraggio nelle modalità previste dagli appositi regolamenti, è facoltativa, senza oneri per il bilancio dell’UniCal e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle università italiane.

Lo svolgimento delle attività didattiche assegnate a ciascun dottorando è attestato dal componente del Collegio dei docenti cui è stata affidata la supervisione.

Nel caso in cui il dottorato preveda una convenzione con un Paese della Unione Europea, al titolo conseguito con il superamento dell’esame finale, se la convenzione lo prevede, è attribuita la qualifica di “titolo europeo”. 

Ogni modifica al presente Regolamento deve essere approvata da almeno due terzi dei componenti del Collegio dei docenti, deve essere resa nota al/ai Consiglio/i di Dipartimento proponente/i l’istituzione, e deve essere trasmessa al Magnifico Rettore, entro 30 giorni dall’approvazione, per essere sottoposta alla verifica dei requisiti di idoneità. Qualora il Senato Accademico non si esprima negativamente in sede di valutazione annuale, la modifica è da intendersi approvata.

Per quanto non esplicitamente citato nel presente Regolamento si fa riferimento al Regolamento Generale di Ateneo in Materia di Dottorati di Ricerca, emanato con Decreto Rettorale n 1330 del 03 luglio 2013.

 DOTTORATO IN SCIENZE DELLA VITA

 

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CONTATTI UTILI 

 

COORDINATORE

Prof.SSA Maria Carmela CERRA

0984/492907

maria_carmela.cerra@unical.it