Corso di Laurea Specialistica in Scienze Naturali D.M. 509/99
Università della Calabria
Via P. Bucci
Arcavacata di Rende (CS)
 

Immagine di Prof. Sandro TRIPEPI, Presidente

Presidente: Prof. Sandro TRIPEPI
Tel. 0984/492971
Email s.tripepi@unical.it

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Classe di Corso: 68/S "Lauree Specialistiche in Scienze della Natura"
Ufficio Didattico: Maria Carmela Aceto - 0984/492346

 


Ambiti occupazionali previsti per i Laureati

 

Obiettivi formativi
Il corso di laurea specialistica in Scienze Naturali si propone di fornire una conoscenza approfondita delle componenti strutturali e funzionali degli ecosistemi nell'ambiente attuale e passato e di delineare gli strumenti concettuali rivolti alla conservazione, alla difesa ed alla gestione dell'ambiente.

Ai laureati verranno trasmesse:

  • Una solida base culturale per l'analisi della struttura e del funzionamento in senso spaziale e diacronico degli ecosistemi a più elevata complessità, attraverso una adeguata integrazione interdisciplinare;
  • La capacità di analizzare la biodiversità a diversi livelli di organizzazione, dalla diversità genetica alla diversità specifica ed ambientale;
  • Le conoscenze e competenze specifiche per la valutazione dei cambiamenti di origine naturale o antropica degli ecosistemi;
  • Un'approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di rilevamento, gestione ed elaborazione dei dati;
  • La capacità di affrontare in modo rigorosamente scientifico le problematiche ambientali e di lavorare in ampia autonomia, assumendo responsabilità di progetti e strutture.


Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati nel corso di laurea specialistica potranno esercitare attività:

  • Di censimento del patrimonio naturalistico e progettazione di piani di monitoraggio;
  • Di valutazione d’impatto, recupero e gestione dell’ambiente naturale;
  • Di redazione di carte tematiche (biologiche ed abiologiche);
  • Di organizzazione e direzione di musei scientifici, acquari, giardini botanici e parchi naturalistici.

Svolgeranno inoltre attività correlate con l’educazione naturalistica e ambientale come la realizzazione di materiali didattici anche a supporto multimediale per scuole, università, musei naturalistici, parchi, acquari e giardini botanici; di progettazione e gestione di itinerari naturalistici; di divulgazione dei temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche.

Le figure professionali collegate alla conoscenza ed alla gestione della biodiversità vegetale e faunistica, per esempio nel campo della Conservazione della Natura e della salvaguardia delle risorse naturali, sono più in particolare:

  • Esperto zoologo o botanico in Enti Parco Nazionali o Regionali, Riserve marine e naturali in genere; i compiti di questi funzionari o impiegati pubblici riguardano sia la conservazione del patrimonio naturale (zoobotanico) dei Parchi che l’osservanza delle normative delle Convenzioni internazionali in materia di protezione della fauna (es.: C.I.T.E.S.), ma anche la realizzazione di “Action plans” in vario modo finalizzati a scopi di tutela e conservazione di specie minacciate o di valorizzazione di risorse naturali.
  • Libero professionista ecologo in studi di pianificazione territoriale o nel campo dell’impatto ambientale, ad esempio per studi di S.I.A., V.I.A. e V.I.S. (valutazione d’impatto strategica);
  • Esperto di reti ecologiche o nella sorveglianza/monitoraggio/gestione di Siti d’Importanza Comunitaria (i S.I.C. della Direttiva “Habitat” 92/43 dell’Unione Europea, diffusi in tutte le regioni d’Italia e nei paesi dell’Europa comunitaria). L’attività in reti ecologiche può comprendere molteplici aspetti, che vanno dall’analisi ambientale (acque, suolo, etc.) a quello della promozione di attività ecocompatibili e della verifica degli effetti delle medesime sulle componenti biotiche dell’ecosistema, ad esempio: effetti e tolleranza del prelievo di biomasse in foreste, di coltivazioni intensive, pascolo, etc.
  • Esperto di gestione della fauna sia ai fini del prelievo venatorio che del contenimento si specie autoctone o alloctone dannose all’agricoltura, all’assetto paesaggistico e ad attività umane sul territorio. Tale attività si estende potenzialmente dalla valutazione del danno da lupi o da cinghiali sino alle operazioni di contenimento di specie introdotte di grandi dimensioni, come la nutria o lo scoiattolo grigio;
  • Esperto o curatore in Orti Botanici o altre strutture predisposte alla valorizzazione delle risorse vegetali locali, anche ai fini dell’impiego di piante officinali a scopo produttivo;
  • Guida ambientale in percorsi di trekking, sentieristici o turistico ambientali in aree di wilderness o di elevata naturalità complessiva, valorizzazione di percorsi agrituristici, orientering ed interpretazione nonché animazione ambientale in aree e siti protetti, centri visite di Parchi e Riserve, etc. Ricordiamo che ogni parco nazionale istituisce un elenco di guide autorizzate conferendo agli interessati un apposito patentino e che la richiesta di visite guidate nei parchi è in costante aumento.