Arcavacata, sabato 2 maggio 2020

Finanziata dalla UE l’edizione 2020 della Notte dei Ricercatori “SuperScienceMe”

Il nuovo progetto dell’evento scientifico, rivoluzionato, è stato presentato dagli atenei Unical, UniCZ, UniRC e Unibas, dal CNR e dalla Regione Calabria


Finanziata anche l’edizione 2020 della Notte dei Ricercatori – SuperScienceMe, ma questa volta la Commissione Europea assegna al progetto una somma quasi quattro volte superiore rispetto alla precedente.

Dopo sei edizioni di successo che hanno avuto inizio all’Unical nel 2014 per poi coinvolgere dal 2018 gli altri atenei calabresi, oltre al CNR e alla Regione Calabria, ottenendo il finanziamento UE, il progetto SuperScienceMe ha ampliato il partenariato valicando i confini calabresi, ha completamente innovato il suo format, si è arricchito di diverse e interessanti novità guardando ai molteplici livelli del sapere e si è ripresentato alla Commissione Europea rispondendo alla call “MARIE Skłodowska-CURIE ACTIONS - European Researchers' NIGHT (H2020-MSCA-NIGHT-2020)”.
E alla Commissione Europea è piaciuto. Anzi è piaciuto tantissimo e di più della passata edizione visto che questa volta ha approvato e finanziato SuperScienceMe con una somma molto più elevata nonostante il progetto riguardi una singola annualità.
Nel 2018, infatti, la call europea si rivolgeva a progetti biennali e SuperScienceMe ottenne un finanziamento di 160mila euro, per due edizioni (2018-2019). Il progetto relativo solo al 2020, invece, ha ottenuto un finanziamento di 300mila euro.
Dunque il nuovo SuperScienceMe ha fatto centro.
Pienamente trasformato e innovato, non si può però parlare di rivisitazione o di reboot, come direbbero in ambito cinematografico, perché quel che ha subito il format della Notte dei Ricercatori è un vero e proprio processo evolutivo.
SuperScienceMe – REsearch is your R-Evolution è, infatti, il nuovo titolo della Notte dei Ricercatori al cui partenariato di due anni fa, composto da Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, CNR e Regione Calabria, si è unita l’Università della Basilicata sviluppando un asse culturale calabro-lucano pronto a stupire le migliaia di fruitori del grande evento scientifico.
Soggetto capofila di SuperScienceMe è l’Unical che ha lavorato alla stesura del progetto attraverso lo staff dell’Ufficio di Trasferimento Tecnologico (Liaison Office) guidato dal suo responsabile Andrea Attanasio, che è anche il project manager, e dai docenti Maurizio Muzzupappa, Delegato del Rettore al Trasferimento Tecnologico, e Francesco Valentini, Delegato alla Progettazione.
Evoluto perché ha tanta esperienza, pronto a raccontare l’avventura dell’uomo nella scienza, impaziente di condurre adulti e bambini in uno dei più affascinanti viaggi che una persona possa fare ma per niente in vena di fare spoiler circa quanto accadrà fra qualche mese negli atenei coinvolti, SuperScienceMe è oggi protagonista di un importante successo in Europa.





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ultimo aggiornamento: lunedì 04 maggio 2020 - 00:52