Arcavacata, mercoledì 13 marzo 2019

Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN): finanziato dal MIUR il progetto coordinato dal Prof. Vincenzo Carbone


Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN): finanziato dal MIUR il progetto dal titolo “Lo spazio circumterrestre: impatto delle relazioni Sole-Terra”, coordinato dal Prof. Vincenzo Carbone

Il progetto di ricerca “Lo spazio circumterrestre: impatto delle relazioni Sole-Terra”, coordinato a livello nazionale dal prof. Vincenzo Carbone, Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, è stato finanziato dal MIUR nell'ambito del programma PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale). Il progetto, alla cui redazione, per l'Unical, ha collaborato anche il dr. Fabio Lepreti, ha un costo complessivo di 827.090 Euro e prevede la partecipazione di unità di ricerca dell’Università di Roma “Tor Vergata”, dell’Università di Catania, dell’Università de l’Aquila, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Il successo del progetto, risultato al terzo posto nel settore PE10 (Earth System Science) con un punteggio totale di 97/100, premia innanzitutto il lavoro scientifico del gruppo di Astrofisica e Geofisica del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, che nell’ultima valutazione della qualità della ricerca VQR-2011-2014 ha visto il gruppo classificarsi al primo posto in Italia per la qualità della ricerca nel settore della Fisica del Sistema Terra e dello Spazio Circumterrestre, e il lavoro di coordinamento del prof. Carbone che, tramite il gruppo nazionale “Space Weather Italian Community”, ha raccolto tutti gli scienziati in Italia che si occupano della fisica spaziale e delle relazioni Sole-Terra.
L’importanza del progetto per la fisica spaziale in Italia è enorme. La società moderna dipende fortemente da tecnologie sensibili ai disturbi dell'alta atmosfera e dell'ambiente spaziale vicino alla Terra, causati dall'attività magnetica del Sole. Forti correnti elettriche ionosferiche, presenti principalmente nelle regioni aurorali, possono disturbare e danneggiare le moderne reti di energia elettrica nonché contribuire alla corrosione di oleodotti e gasdotti ed influenzare le reti di comunicazione. Variazioni della densità elettronica della ionosfera possono interferire con le comunicazioni radio ad alta frequenza e con i segnali di navigazione GNSS dei satelliti, mentre gli eventi di assorbimento nelle calotte polari possono degradare e interrompere completamente le comunicazioni ad alta frequenza, in particolare lungo le rotte aeree transpolari, costringendo gli aerei in volo a deviare la propria rotta verso latitudini più basse. L'esposizione di veicoli spaziali agli improvvisi aumenti del flusso di particelle energetiche solari e dei raggi cosmici possono causare anomalie temporanee nel loro funzionamento, danneggiare pesantemente le componenti elettroniche, degradare i pannelli solari ed accecare i sistemi ottici. Questa complessa varietà di fenomeni, determinata dalle condizioni meteorologiche dello spazio (space weather), può pertanto avere importanti effetti negativi sulla nostra società, a volte anche distruttivi nei casi estremi stimati.
Il progetto di ricerca nazionale, coordinato dal prof. Carbone, si propone di approfondire la conoscenza delle relazioni Sole-Terra nell’ambito delle tematiche inerenti allo space weather, di esaminare gli effetti delle tempeste magnetiche di diversa intensità su alcune infrastrutture critiche, quali ad esempio la rete elettrica nazionale, le comunicazioni satellitari, la navigazione e il monitoraggio, e, al contempo, tentare una valutazione del rischio legato al verificarsi di un evento di space weather alle medie latitudini.
Il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, con il coordinamento del progetto PRIN finanziato, si pone all’avanguardia in Italia nell’ambito della Fisica dello Spazio e delle relazioni Sole-Terra.






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ultimo aggiornamento: lunedì 18 marzo 2019 - 09:43