Arcavacata, venerdì 6 febbraio 2015

L’infinito visto da Jacques Guenot


Il prof. Jacques Guenot, scomparso giovedì scorso all’età di 73 anni, in questi giorni è stato ricordato da tutti con affetto e gratitudine.
Oltreché per i suoi studi, la considerazione e il prestigio di cui godeva nella comunità scientifica internazionale, infatti, Guenot si è sempre distinto per il suo operato sobrio e discreto ma, non di meno, per le qualità umane e la generosa disponibilità verso i colleghi e gli studenti, per i quali ha rappresentato un esempio di serietà, dedizione e un sicuro punto di riferimento.

Ci piace riproporre il contributo che il prof. Guenot diede al numero 3 della rivista “Stringhe”, uscito nel dicembre 2011; uno strumento di divulgazione scientifico-culturale per il quale mostrò subito particolare interesse e disponibilità.

Un lungo articolo, intitolato “Infinito”, con cui Guenot, partendo dalle ricerche del matematico Yaroslav Sergeev, ordinario di analisi numerica nella nostra Università, evidenziava che “la questione non è ristretta ad ambiti specialisti collocati tra i fondamenti della matematica e la tecnologia informatica, ma riguarda tutti: dalla filosofia all’ingegneria, dall’arte alla scienza, dall’epistemologia all’economia”, auspicando “una discussione multi-trans-meta disciplinare” sull’argomento.

Quel tema e i suoi affascinanti contenuti, anche a distanza di qualche anno, rimangono di grande interesse e, attraverso di essi, pensiamo di offrire l’opportunità, anche a chi non ha conosciuto Guenot, di apprezzarne le non comuni doti intellettuali e scientifiche.






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ultimo aggiornamento: lunedì 09 febbraio 2015 - 16:40