Arcavacata, giovedì 1 aprile 2021

Molestie all’Unical: facciamo chiarezza, facciamo alleanza

Nota del Comitato Unico di Garanzia dell’Unical


Sta facendo molto discutere un sondaggio lanciato dal gruppo “Fem.In. Cosentine in lotta” sulla sicurezza nelle università calabresi. Il sondaggio ha messo in evidenza alcuni casi di molestie subite da studentesse dell’Unical, anche da parte di docenti, innescando un certo clamore mediatico. Riteniamo sia il caso di fare chiarezza su quanto accaduto, per rinnovare e rilanciare l’impegno dell’Ateneo e del CUG nelle politiche di contrasto al sessismo e alla violenza di genere.

Ogni studentessa e ogni donna deve sentirsi libera di denunciare un episodio di molestia, abuso o sessismo, quando, come e dove ritiene. E ogni forma di denuncia merita di essere attentamente accolta, riflettuta e approfondita. Ma le denunce non sono tutte uguali, perché non tutte hanno lo stesso effetto. Le denunce mediatiche, pubbliche e anonime spesso suscitano clamore, infiammano il dibattito social e giornalistico per qualche giorno, ma poi vengono rapidamente dimenticate senza produrre un vero cambiamento nei contesti sociali e istituzionali. Sono denunce sempre legittime, ma davvero poco utili per il cambiamento culturale e il rinnovamento istituzionale. Molto più utili, anche se più “silenziose” e doverosamente riservate, sono invece le denunce agli organi di cui le istituzioni si sono dotate per contrastare le molestie e gli abusi sulle donne. L’Università della Calabria ha istituito il Comitato Unico di Garanzia (CUG), ha nominato una Consigliera di fiducia e ha predisposto lo sportello antiviolenza, la cui inaugurazione, prevista e organizzata per marzo 2020, è stata rinviata a causa della pandemia ed è in corso di strutturazione in modalità online.

In attesa della apertura, il CUG ha continuato a ricevere richieste di aiuto e di intervento e ha fatto in modo di soddisfarle. Sono queste le realtà di cui l’Università dispone per tutelare il benessere e la sicurezza delle studentesse e degli studenti – ma anche dei e delle docenti – proteggerle/i da abusi e molestie, e contrastare il sessismo e i suoi effetti nella comunità accademica. Ma queste realtà, per poter lavorare, hanno bisogno anche di denunce e segnalazioni. Non sono mancate negli anni scorsi, e nessuna denuncia o segnalazione è rimasta ignorata o senza effetti. Ma molti altri episodi sono rimasti nel silenzio. Aiutateci a vedere, a capire, a lavorare meglio. Segnalate e denunciate ogni episodio di sessismo, ogni forma di molestia. Aiuterete il vostro Ateneo a crescere e contribuirete a renderlo un contesto più sicuro.

Il sessismo e i suoi effetti, fra i quali la violenza di genere, rappresentano un fenomeno culturale che attraversa le generazioni e le condizioni individuali e sociali. Descrivere la violenza di genere nell’università come una dinamica che vede le studentesse come vittime dei docenti, è soltanto una parte del fenomeno. Possono esserne vittime le docenti e le ricercatrici, possono esercitarla anche gli studenti nei confronti delle studentesse. La narrazione che vede nei soli docenti uomini una categoria “predatoria” nei confronti soltanto delle studentesse, è fatalmente parziale. Il fenomeno della violenza di genere è ubiquo e complesso. Per questo, nel corso degli anni, il CUG ha promosso numerose iniziative di formazione e contrasto al sessismo, rivolte sia al personale universitario che alle studentesse e agli studenti. In passato è accaduto che gli stessi studenti - a riprova di quanto siano ubiqui i sentimenti sessisti, da cui proviene la violenza di genere nelle sue varie forme – abbiano contribuito a depotenziare alcune azioni formative di contrasto al sessismo messe in atto in Ateneo.

Abbiamo perciò davvero bisogno di gruppi, organizzazioni studentesche, collettivi, che siano portatori di valori e sensibilità che possano rendere la nostra comunità universitaria realmente inclusiva, egualitaria e libera da ogni forma di sessismo e violenza di genere.

Siamo una comunità di pratiche, siamo una comunità riflettente. E soprattutto, quando si tratta di contrastare il sessismo, l’omotransfobia, la violenza di genere, siamo dalla stessa parte di chi denuncia pubblicamente abusi, molestie, pregiudizi.

Ai collettivi, alle organizzazioni studentesche, ai gruppi che formalmente e informalmente sono presenti nella nostra università, proponiamo un’alleanza, come accade in molte altre università europee: un’alleanza per contrastare il sessismo e la violenza di genere ovunque si presenti. Ma di farlo nel modo più incisivo, cioè lavorando insieme agli organi di cui l’Università si è dotata per promuovere una cultura di contrasto alla violenza di genere e al sessismo, come il CUG e la Consigliera di fiducia.

Le/i componenti del CUG dell’Università della Calabria

Vincenzo Bochicchio

Angela Costabile

Angela Gallo

Sonia Gallo

Franca Garreffa

Paola Manfredi

Giuliana Mocchi

Paola Sdao

 Antonella Valenti






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ultimo aggiornamento: venerdì 02 aprile 2021 - 10:33