Arcavacata, lunedì 23 novembre 2020

SmartCampus va oltre i confini universitari

L’app che consente il tracciamento immediato, in caso di persone positive al Co-vid-19, potrà essere richiesta dalla Regione, da Comuni, ospedali, Rsa e aziende di trasporto


 Sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, l’Università della Calabria, su direttive del rettore Nicola Leone, sta promuovendo una serie di azioni rivolte al territorio, mettendo concretamente a disposizione della società i saperi e le tecnologie che si sviluppano nell’ateneo.

Il prossimo passo sarà l’allargamento delle funzioni di tracciamento della piattaforma SmartCampus, impiegata proficuamente presso l’Università della Calabria, in contesti differenti da quelli universitari. Visti gli ottimi risultati raggiunti per la gestione in sicurezza della didattica in presenza, le tre aziende spin-off dell’Unical che hanno realizzato SmartCampus, hanno avviato una nuova fase di sviluppo che porterà a sperimentare l’app in un primo Comune della provincia di Cosenza. Ma la proposta potrà essere adottata anche per strutture sanitarie o sui mezzi di trasporto pubblico, se la Regione Calabria riterrà di avvalersi della proposta lanciata dagli spin-off Unical.

 

Tracciamento nei Comuni. Come funziona? Si tratta di un’app gratuita che verrà scaricata dai cittadini su base volontaria, per innalzare il loro livello di sicurezza e quello di tutta la comunità, in piena tutela della privacy. L’app dovrà essere utilizzata ogni volta che si entra o si esce da un negozio, da un ufficio, da una chiesa o da altri edifici pubblici. Le amministrazioni disporranno così di tutti questi dati su una piattaforma software che, in caso di positività di un cittadino, consentirà la ricostruzione immediata della catena di contagio, le comunicazioni dirette con tutti gli enti e le persone interessate (anche attraverso l’utilizzo di notifiche tramite l’app mobile), garantendo così una maggiore rapidità nella gestione di tutte le procedure di attivazione di eventuali quarantene. Non solo. L’app segnalerà  in maniera precisa i luoghi frequentati dal soggetto positivo e i tempi di permanenza, indicazione che consentirà una tempestiva azione di igienizzazione e messa in sicurezza dei locali. Le amministrazioni comunali interessate ad approfondire la proposta, ne potranno fare richiesta rivolgendosi direttamente ai tre spin-off.

 

Tracciamento in ospedali e Rsa. Ma l’applicazione ai Comuni non è l’unica novità in arrivo: si sta già pensando ad ospedali, Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) e mezzi di trasporto che potranno fruire, attraverso nuove funzionalità della piattaforma, di sistemi innovativi per la gestione degli accessi, il controllo del distanziamento interpersonale e il contact tracing. La piattaforma potrà essere infatti arricchita di nuovi moduli che faranno ricorso a tecnologie abilitanti come Bluetooth low energy, QR Code, Computer Vision, Intelligenza Artificiale.

«L’esigenza di monitorare l’andamento epidemiologico - spiegano gli sviluppatori - per cercare di contrastare l’emergenza sanitaria in atto, rende indispensabile il tracciamento capillare dei contagi in ospedali e Rsa, che sono stati spesso sede di focolai molto gravi. I nostri spin-off hanno realizzato un’app che garantisce la tracciabilità e la localizzazione dei pazienti e del personale in ospedali e Rsa con una soluzione, progettata ad hoc, che garantisce di avere risultati accuratissimi sul contact tracing, grazie all’elevata precisione nella localizzazione indoor».

«La soluzione - concludono - fa ricorso a sistemi ibridi che riducono drasticamente i contatti personali fra gli operatori di sanità pubblica e i cittadini utilizzando tecnologie di accesso a database telematici e rintracciamento di prossimità con tecnologia Bluetooth».

 

Tracciamento sui mezzi di trasporto pubblici. Di particolare importanza l’applicazione di questo sistema di tracciamento sui mezzi di trasporto pubblico, dato che spesso l’individuazione delle persone entrate in contatto con un caso accertato, mentre si trovavano su un bus o su un treno, per quanto molto importante, non è sempre facile. Lo sviluppo in questo campo potrebbe essere di particolare interesse per la Regione Calabria che, se decidesse di puntare su questa tecnologia, realizzerebbe uno strumento molto efficiente per la tutela della salute pubblica, di assoluta avanguardia nel panorama nazionale. Sappiamo infatti che il tracciamento e la tempestività di intervento rappresentano uno dei fattori chiave per frenare la curva dei contagi. La Regione potrebbe, in questo caso, diventare un modello di best practice nel campo del tracciamento con strumenti di Intelligenza Artificiale.

«A tal fine - spiegano ancora i responsabili delle tre aziende - proponiamo agli enti pubblici o privati interessati una soluzione per il controllo degli accessi e del grado di affollamento sui mezzi di trasporto pubblico che utilizza Tag presenti sui mezzi (QR Code) e applicazioni di Computer Vision sulle immagini acquisite dalle telecamere (già in dotazione ai mezzi). Tutte le soluzioni adottano specifici algoritmi di Intelligenza Artificiale che analizzano i dati provenienti dalle diverse fonti, forniscono feedback in tempo reale rispetto a potenziali situazioni critiche che si verificano negli spazi monitorati e assicurano il contact tracing, riconosciuto universalmente come strumento fondamentale di sanità pubblica per la prevenzione e il controllo della diffusione delle malattie trasmissibili da persona a persona».

Fonte: La portavoce del rettore






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ultimo aggiornamento: lunedì 23 novembre 2020 - 17:41