Arcavacata, martedì 20 ottobre 2020

Parità di genere e media, team Unical partecipa a un progetto di ricerca internazionale

Il Global Media Monitoring Project si occupa di monitorare il modo in cui giornali, radio e Tv rappresentano donne e uomini. È la terza edizione a cui collabora l’ateneo


La pandemia da Covid-19 non ha frenato il Global Media Monitoring Project (GMMP) 2020, il sesto di una serie di ampi studi di monitoraggio sul rapporto fra genere e media, condotti ogni cinque anni a partire dal 1995 e coordinati da WACC Global, una ONG internazionale che sostiene i diritti di comunicazione al fine di ottenere giustizia sociale. Al progetto partecipano migliaia di volontari da 145 Paesi in tutto il mondo. All’edizione 2020 per l’Italia hanno collaborato le Università della Calabria, Milano Bicocca, Roma la Sapienza, Torino e Venezia. Il coordinamento nazionale è stato realizzato dall’Osservatorio di Padova e dall’Università di Padova.

Del gruppo di lavoro Unical fanno parte la professoressa Giovanna Vingelli, delegata del Rettore alle Pari Opportunità, le dottoresse Paola Sdao, Maria Garofalo e Adele Medaglia, le studentesse Unical impegnate nelle attività di tirocinio curriculare Antonella Serra, Rosalinda Martino, Martina Aceto, Matilde Pantano, Grazia Natale, Elisa Pontieri.

 

IL PROGETTO – Analizzando come donne e uomini vengano rappresentati nelle notizie cartacee, trasmesse da radio e televisione, online e sui social media, il GMMP mette in luce le disuguaglianze di genere che si perpetuano dentro e attraverso i mezzi di informazione, e avanza proposte per un cambiamento necessario.

Nonostante la pandemia che ancora sta devastando molte parti del mondo, il monitoraggio dei mezzi di informazione ha avuto luogo in ogni regione del mondo, dall’Argentina allo Zimbabwe. La risposta entusiasta di oltre 4000 volontari/e – attiviste/i della società civile, professioniste/i dei media, ricercatrici/ricercatori universitari e studenti – «attesta l’esistenza di un movimento impegnato e vibrante per l’uguaglianza di genere all’interno e attraverso i mezzi di informazione», afferma Sara Macharia, coordinatrice globale del GMMP. Quattro Paesi hanno aderito al GMMP per la prima volta: Groenlandia, Myanmar, Iraq e Timor Est. Anche la Russia si è unita dopo un’assenza di 20 anni, dice Macharia. «Questo è un GMMP particolare a causa delle complicazioni dovute al coronavirus Covid 19, che ha avuto un profondo impatto sia sull’agenda delle notizie sia sulla capacità della rete di monitoraggio di organizzarsi nella solita maniera», afferma Macharia. «Dopo aver rinviato il giorno di monitoraggio da aprile di quest’anno, aver ripensato il programma previsto per i training e gli incontri e aver modificato gli strumenti di ricerca per adattarli a una news agenda dominata da notizie sul Covid 19, la rete del GMMP si è messa al lavoro per raccogliere prove sulle disparità di genere nei contenuti delle notizie stampate, trasmesse e online».

IL CONTRIBUTO DELL’UNICAL – L’Università della Calabria partecipa al progetto per il terzo anno. Il suo team collabora con le altre unità nell’analisi delle notizie, occupandosi in particolare di codificare le news dei telegiornali serali e dei radiogiornali. L’unità di ricerca Unical, in un secondo momento, individuerà alcune notizie su cui effettuare l’analisi qualitativa e contribuirà alla stesura del rapporto di ricerca italiano.

 

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO – I risultati del GMMP saranno analizzati al fine di mostrare il cambiamento registrato a livello globale, regionale e nazionale nel corso dei 25 anni passati dal primo GMMP nel 1995, nonché di indirizzare gli interventi mirati al raggiungimento dell’uguaglianza di genere nei contenuti delle notizie.

«Il GMMP è uno dei traguardi più significativi nel lungo viaggio verso la giustizia e la parità di genere», ha dichiarato il Segretario Generale WACC, Philip Lee. «I risultati del 2020 saranno ancora più importanti in un periodo in cui lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza sono influenzate negativamente da crisi geopolitiche ed economiche globali che hanno effetti particolarmente gravi sulle donne».

I risultati dei monitoraggi passati hanno mostrato un progresso estremamente lento nel portare le voci delle donne in primo piano nel discorso pubblico che ha luogo nei media tradizionali e digitali. La ricerca del GMMP mostra una visione del mondo tutta al maschile nelle notizie; le storie hanno rivelato discriminazioni di genere e abbondanti stereotipi che perpetuano la marginalizzazione, la discriminazione e la violenza contro donne e ragazze.

I risultati preliminari del GMMP 2020 sono previsti entro i primi mesi dell’anno prossimo.

Fonte: Ufficio Pari Opportunità-WACC






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ultimo aggiornamento: martedì 20 ottobre 2020 - 12:05