Arcavacata, lunedì 12 ottobre 2020

Il sottosegretario De Cristofaro sceglie l’Unical per la sua prima visita ufficiale

Incontro con il rettore Nicola Leone, dopo la recente nomina al Ministero dell’Università e della Ricerca


Il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Università e della Ricerca, Giuseppe De Cristofaro, ha scelto l’Università della Calabria per la sua prima visita ufficiale dopo il nuovo incarico. Il rettore Nicola Leone ha accolto il sottosegretario, accompagnato dal capo segreteria Matteo Benedettino, mentre per l’Unical erano presenti i professori Gianluigi Greco e Nicola Fiorita.

La discussione si è subito incentrata sulla ripresa delle lezioni universitarie in presenza e sul tema della sicurezza legata all’emergenza Covid-19. Il Rettore ha illustrato le misure messe in campo dall’Unical e, in particolare, la realizzazione dell’app “Smart Campus”, sviluppata dagli spin off dell’ateneo, che consente le prenotazioni nelle aule e il tracciamento degli studenti, grazie all’applicazione di un software brevettato di Intelligenza Artificiale. Il meccanismo delle prenotazioni implementato con SmartCampus, ha garantito un afflusso controllato nelle aule, tanto da garantire l’accesso alla quasi totalità degli studenti che ne hanno fatto richiesta; solo in 14 casi su 1084 si è saturata la capienza.  L’ateneo ha comunque garantito la didattica doppia (in presenza e on line) per tutti gli studenti. 

Il sottosegretario si è complimentato per l’ottimo lavoro svolto, mostrando interesse per come la macchina organizzativa dell’ateneo si sia dimostrata pronta nel giro di pochi mesi. Nel corso dell’incontro sono stati toccati anche i temi dei finanziamenti pubblici, della didattica on line, del digital divide (ricordando che l’ateneo ha offerto agli studenti agevolazioni per l’acquisto di pc e Sim), del ruolo sociale e culturale dell’Unical e della ricerca, settore nel quale De Cristofaro sarà impegnato nei prossimi mesi. A tal proposito il Sottosegretario ha proposto al rettore Leone una interazione serrata, per aver modo di ascoltare le esigenze dei ricercatori e valorizzare al meglio il lavoro essenziale che essi svolgono per aiutare il Paese nel processo di progresso delle conoscenze.  

 

Fonte: La portavoce del rettore






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ultimo aggiornamento: lunedì 12 ottobre 2020 - 12:44