Arcavacata, venerdì 18 settembre 2020

MID. Con il decreto “Semplificazione e innovazione digitale” nasce il “diritto a innovare”


Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge di conversione, si conclude l’iter del decreto “Semplificazione e innovazione digitale” che diventa la base normativa per velocizzare il processo di trasformazione digitale del Paese.

Entro il 28 febbraio 2021 le pubbliche amministrazioni sono tenute ad avviare i loro processi di trasformazione digitale e i servizi pubblici dovranno diventare fruibili attraverso lo smartphone.
La transizione digitale passa attraverso la cultura dell’innovazione, per questo la norma del decreto su “diritto a innovare” prevede procedure semplificate di cui beneficeranno imprese, start up e centri di ricerca per sperimentare progetti innovativi per lo sviluppo.
L’articolo 36 del decreto stabilisce che al fine di favorire la trasformazione digitale della pubblica
Amministrazione e lo sviluppo, la diffusione e l'impiego delle tecnologie emergenti e di iniziative ad alto valore tecnologico, le imprese, le Università, gli enti di ricerca e le società con caratteristiche di spin- off o di startup universitari che intendono sperimentare iniziative   attinenti all'innovazione tecnologica   e   alla   digitalizzazione,   possono presentare alla struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per la trasformazione digitale i relativi progetti, con contestuale domanda di temporanea deroga alle norme dello Stato.
 

Fonte: MID






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ultimo aggiornamento: venerdì 18 settembre 2020 - 18:02