Arcavacata, giovedì 25 giugno 2020

Il filosofo dell’immagine Georges Didi-Huberman è dottore di ricerca ad honorem dell’Unical

Cerimonia in streaming su Microsoft Teams, laudatio pronunciata dal coordinatore del dottorato di Studi Umanistici Roberto De Gaetano


Si è svolta giovedì 25 giugno alle ore 11, sulla piattaforma Microsoft Teams, la cerimonia di conferimento Honoris Causa, da parte dell’Università della Calabria, del Dottorato Internazionale di Studi Umanistici al filosofo e storico dell’arte Georges Didi-Huberman.

La cerimonia si è aperta con i saluti di Maria Carmela Cerra, delegata del Rettore ai Dottorati di Ricerca dell’Università della Calabria, che ha subito espresso la volontà di poter avere presto il filosofo ospite dell’Ateneo.

«Un conferimento che onora il nostro Ateneo – ha continuato la delegata – vista la profondità e l’importanza degli studi di Didi-Huberman legati alla storia dell’arte e dell’immagine». A seguire ha preso la parola Roberto De Gaetano, coordinatore del Dottorato Internazionale di Studi Umanistici e promotore dell’iniziativa, che ha esposto la Laudatio del candidato, mettendo in risalto il ruolo esemplare di Didi-Huberman nell’ambito degli studi contemporanei sull’immagine, a partire dalle sue letture, tra gli altri, di Warburg, Benjamin e Ejzenštejn. La intensa Lectio Magistralis del filosofo e studioso francese ha spaziato tra arte e immagine, soffermandosi in particolar modo sul pensiero di Ernst Block, misurandone tutta l’attualità per comprendere anche il presente.

Nato a Saint-Étienne nel 1953, Georges Didi-Huberman insegna all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, dove è full professor. Si è occupato con particolare cura della storiografia d’arte e della teoria delle immagini, elaborando un’interpretazione incisiva e originale della pittura rinascimentale, nonché di tutti i linguaggi iconici e visuali del Novecento, attribuendo all’immagine un ruolo cruciale nello studio della contemporaneità. Georges Didi-Huberman ha iniziato la sua carriera nel teatro ricoprendo, a partire dal 2001, il ruolo di drammaturgo in residenza presso la prestigiosa Comédie Française. Ha vissuto diversi anni a Roma e a Firenze e insegnato in diverse università europee e nordamericane (tra le quali Berkeley, Johns Hopkins, Freie Universität Berlin, Université-Eikones NFS Bildkritik Basilea) e diretto numerose e prestigiose mostre. Il filosofo francese ha, inoltre, ricevuto due premi dell’Académie des Beaux-Arts, il premio Hans Reimer dell’Aby-Warburg-Stiftung, il premio Napoli e il premio Humboldt. Tra i suoi numerosi volumi dedicati alla storia e alla teoria delle immagini ricordiamo: “Devant l’image. Questions posées aux fins d’une histoire de l’art” (1990), “Devant le temps. Histoire de l’art et anachronisme des images” (2000), “L’image ouverte. Motifs de l’incarnation dans les arts visuels” (2007), “Désirer, désobéir. Ce qui nous soulève” (2019), “Ninfa dolorosa. Essai sur la mémoire d'un geste” (2019) e il recente “Éparses. Voyage dans les papiers du Ghetto de Varsovie” (2020). 



Galleria Fotografica




letto 295
ultimo aggiornamento: giovedì 25 giugno 2020 - 20:41