Arcavacata, martedì 16 giugno 2020

Il ministro Manfredi live all’Unical: «Si torna in aula, ma didattica a distanza servirà ancora»

Il titolare del dicastero dell’Università e della Ricerca è intervenuto alla presentazione dei dati di una ricerca sugli atenei e il lockdown condotta dall’Università della Calabria e dalla Baden-Wuerttemberg Cooperative State University


Come ha vissuto l'esperienza del lockdown la comunità accademica? Il progetto di ricerca interuniversitario Clue (Corona Lockdown University Experience) ha analizzato le aspettative e le esperienze didattiche maturate nelle fasi più critiche dell'emergenza coronavirus in aree geografiche diverse. I primi dati dell’indagine sono stati presentati nel corso di un incontro aperto dal ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, e dal rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone. Sono intervenuti Paolo Federighi (Anvur), Roberto Guarasci (Università della Calabria), Sabine Möbs (DHBW), Francesco Raniolo (Unical), Dirk Saller (DHBW). Ha chiuso i lavori, moderati dal giornalista Giuseppe Smorto, il presidente dell’Anvur Antonio Uricchio. L’incontro è stato trasmesso in diretta sul canale YouTube Unical.

Ecco alcuni stralci dell’intervento del ministro Manfredi:

 

«L’università durante il lockdown non si è mai fermata: ha dato prova di grande resilienza»

«Nei mesi di lockdown il sistema universitario italiano non si è fermato, non ha mai interrotto la sua funzione educativa. Ha dato prova di grande resilienza, avviando subito a distanza lezioni, lauree, esami». 

La risposta del sistema universitario, ha detto ancora il ministro, è stata omogenea su tutto il territorio. «C’è stato un grande lavoro da parte dei docenti e una straordinaria manifestazione d’impegno da parte degli studenti. In tutto il Paese, da nord a sud, dal centro alle aree interne. Da questo dobbiamo partire – ha detto Manfredi – È stata una sperimentazione, con risultati molto importanti per tutto il sistema».

 

«La dimensione fisica è irrinunciabile per l’Università. Ma evitiamo crociate antitecnologiche»

«L’Università è comunità. L’apprendimento è legato anche all’interazione con i docenti, con i colleghi, con i compagni di corso che arrivano da altri Paesi. Parlo anche come docente: la mia esperienza personale mi dice che la dimensione fisica per l’Università è irrinunciabile. Se guardiamo alla storia dell’università occidentale, il contatto e l’interazione ci sono sempre stati». 

«Dobbiamo evitare però crociate antitecnologiche. I nostri studenti sono nativi digitali e per loro è naturale usare i device. La didattica – ha proseguito il ministro – deve essere più interattiva. Mi aspetto, quindi, che da questa esperienza si avvii una discussione non ideologica ma propositiva».

 

«Dobbiamo parlare di più degli studenti e ragionare con loro»

«Dobbiamo parlare di più degli studenti, parola spesso poco presente nei nostri discorsi. Eppure noi esistiamo come comunità che forma gli studenti: ragioniamo con loro. Questa ricerca offre un contributo molto qualificato per quello che sarà il lavoro dei prossimi mesi. Un lavoro che, come abbiamo detto in questi giorni anche durante gli Stati Generali, dovrà rimettere al centro l’Università, la Ricerca e l’Alta formazione come pilastri per il futuro dell’Italia». 

 

«Da settembre si tornerà prevalentemente in presenza, ma l’esperienza della didattica a distanza resta un patrimonio»

Nel prossimo anno accademico «l’università dovrà tornare prevalentemente in presenza, ma senza lasciare indietro nessuno». 

«Non possiamo essere certi che in autunno si torni a una piena mobilità. Quindi bisognerà garantire a tutti, anche a chi non potrà raggiungere gli atenei, la possibilità di seguire a distanza le lezioni – ha detto il ministro – Quando poi torneremo alla normalità, dovremo fare in modo che questa esperienza resti patrimonio. Nell’ambito della didattica erogata in presenza, ci sono attività, come corsi di recupero o il ricevimento studenti, che possono essere fatti a distanza. L’e-learning non sostituisce quello che viene fatto in aula ma può avere una funzione integrativa».






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ultimo aggiornamento: martedì 16 giugno 2020 - 19:55