REGOLAMENTO SULLE MODALITA’ DI ESPLETAMENTO

DELLE PROCEDURE PER IL RECLUTAMENTO DEI

PROFESSORI UNIVERSITARI DI RUOLO E DEI RICERCATORI

NONCHE’ PER I TRASFERIMENTI E LA MOBILITA’ INTERNA

 

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Parte Prima – Disposizioni preliminari

ART. 1

Finalità

Il presente Regolamento, adottato in attuazione della legge 3 luglio 1998, n. 210 e del D.P.R. n. 390/98, disciplina le modalità di espletamento delle procedure di valutazione comparativa e la nomina in ruolo dei professori ordinari, associati e dei ricercatori nonché i trasferimenti e la mobilità interna nell’Università degli Studi della Calabria.

Parte Seconda – Reclutamento

ART. 2

Norme generali

  1. Ai fini della copertura dei posti di professore ordinario, associato e di ricercatore il Rettore indice, con proprio decreto attestante la relativa copertura finanziaria ed il rispetto dei limiti di spesa di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, procedure di valutazione comparativa distinte per settori scientifico-disciplinari, previa deliberazione degli organi accademici nell’ambito delle rispettive competenze. I relativi bandi sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sono adeguatamente pubblicizzati anche per via telematica.
  2. La partecipazione alle valutazioni comparative di cui all’articolo 1, comma 1, è libera, senza limitazioni in relazione alla cittadinanza e al titolo di studio posseduti dai candidati.
  3. E’ fatto divieto ai professori ordinari, associati e ai ricercatori di partecipare, in qualità di candidati, a valutazioni comparative per l’accesso a posti del medesimo livello o di livello inferiore dello stesso settore scientifico-disciplinare o di settori affini indicati nel bando.
  4. Ogni candidato, a pena di esclusione, può partecipare complessivamente ad un numero di valutazioni comparative non superiore a cinque presso le varie sedi universitarie, nell’arco di un anno decorrente dalla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di ammissione alla prima valutazione comparativa prescelta. A tal fine nell’istanza di partecipazione il candidato deve dichiarare di aver rispettato tale obbligo. Ogni candidato compila il modulo della domanda fornito per via telematica indicando obbligatoriamente il codice di identificazione personale e ne stampa una copia che, debitamente firmata , consegna all’università degli Studi della Calabria . L’Università provvede alla validazione informatica delle domande inviate per via telematica. Il candidato è escluso dalla procedura, successiva alla quinta, per la quale abbia presentato domanda di partecipazione entro l’anno solare di riferimento. Ai fini dell’esclusione fa fede la data e l’ora della consegna della domanda all’ufficio competente. I dati relativi alle domande sono resi disponibili dagli atenei per via telematica ai fini della verifica dell’osservanza del predetto obbligo.

  1. Il decreto di cui al comma 1 indica la tipologia di impegno scientifico e didattico richiesto, nonché stabilisce le modalità e i tempi per la presentazione delle domande, dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche da parte dei candidati, in conformità alle disposizioni vigenti in materia di documentazione amministrativa. I termini di scadenza per la presentazione delle domande non possono essere inferiori ai trenta giorni successivi alla pubblicazione dello stesso decreto. Può essere, inoltre, prevista la determinazione di un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare, a scelta del candidato, per la partecipazione a ciascuna procedura, in modo, comunque, da garantire una adeguata valutazione dei candidati.
  2. Le commissioni giudicatrici, per procedere alla valutazione comparativa dei candidati, predeterminano i criteri di massima e li consegnano, senza indugio, al responsabile del procedimento di cui al comma 13, il quale ne assicura la pubblicità presso la sede del rettorato e delle facoltà che hanno richiesto il bando. I criteri sono pubblicizzati almeno sette giorni prima della prosecuzione dei lavori della commissione.
  3. Per valutare il curriculum complessivo del candidato e le pubblicazioni scientifiche la commissione tiene in considerazione i seguenti criteri :

  1. originalità e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;
  2. apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;
  3. congruenza della attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;
  4. rilevanza scientifica delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica;
  5. continuità temporale della produzione scientifica, anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.

  1. Per i fini di cui al comma 7 si fa anche ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.
  2. Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative :

  1. l’attività didattica svolta;
  2. i servizi prestati negli atenei e negli enti di ricerca, italiani e stranieri;
  3. l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri;
  4. i titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca;
  5. l’attività in campo clinico relativamente ai settori scientifico-disciplinari in cui sia richiesta tale specifica competenza;
  6. l’organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;
  7. il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale.

  1. Al termine delle valutazioni dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche la procedura prevede lo svolgimento delle seguenti prove :

  1. due prove scritte, una delle quali sostituibile con una prova pratica, ed una prova orale per la copertura di posti di ricercatore;
  2. una prova didattica e la discussione sui titoli scientifici presentati per la copertura di posti di professore associato.

  1. Nelle procedure a posti di professore ordinario i candidati che non rivestono la qualifica di professore associato sostengono una prova didattica che concorre alla valutazione complessiva.
  2. La prova orale di cui al comma 10, lettera a) , le prove di cui lettera b) del medesimo comma, nonché la prova di cui al comma 11, sono pubbliche.
  3. Per ciascuna valutazione comparativa è nominato, ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241, un responsabile del procedimento che ne assicura il corretto svolgimento nel rispetto della normativa vigente, ivi comprese la pubblicità delle date di svolgimento delle prove di cui al comma 10 e le comunicazioni agli atenei e al Ministero di cui agli articoli 2 , comma 4, 3, comma 7, e 4, comma 9.

ART. 3

Commissioni giudicatrici

  1. Le commissioni giudicatrici per le valutazioni comparative finalizzate alla copertura di posti di ricercatore, professore associato e professore ordinario sono costituite mediante designazione di un componente da parte del consiglio della facoltà che ha richiesto il bando e mediante elezione dei restanti componenti.
  2. Possono essere componenti delle commissioni giudicatrici i professori che hanno conseguito la nomina a ordinario, i professori associati che hanno conseguito la conferma e i ricercatori confermati.
  3. Il componente designato è scelto, prima dello svolgimento delle elezioni di cui al comma 4, con deliberazione del consiglio di facoltà, nella composizione prevista dalla normativa vigente, fra i professori ordinari o associati per le valutazioni comparative ai fini della copertura di posti di ricercatore e professore associato e tra i professori ordinari per le valutazioni comparative ai fini della copertura di posti di professore ordinario. I predetti docenti devono afferire al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando ovvero, nel caso in cui ricorrano le condizioni di cui al comma 6, ultimo periodo, a settori affini indicati dal Consiglio universitario nazionale.
  4. I componenti elettivi sono così individuati in relazione a ciascuna valutazione comparativa :

  1. per la copertura di posti di ricercatore, da un professore ordinario se la facoltà ha designato un professore associato ovvero da un professore associato se la facoltà ha designato un professore ordinario, nonché da un ricercatore confermato;
  2. per la copertura di posti di professore associato, da due professori ordinari e da due professori associati;
  3. per la copertura di posti di professore ordinario, da quattro professori ordinari.

  1. I componenti di cui al comma 4 sono eletti, fra i professori e ricercatori non in servizio presso l’ateneo che ha emanato il bando, dalla corrispondente fascia dei professori di ruolo e dai ricercatori confermati. A parità di voti prevale il più anziano nel ruolo di appartenenza. A parità di anzianità di ruolo prevale il più anziano di età.
  2. L’elettorato attivo è attribuito, secondo la normativa vigente, ai professori di ruolo e fuori ruolo e ai ricercatori confermati appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando. L’elettorato passivo è attribuito, secondo la normativa vigente e con le limitazioni di cui al comma 2, ai professori di ruolo e fuori ruolo e ai ricercatori confermati appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando. E’ in ogni caso fatto divieto per i professori ed i ricercatori eletti nelle commissioni giudicatrici di far parte di altre commissioni, per un periodo di un anno decorrente dalla data del decreto di nomina, per lo stesso settore scientifico-disciplinare e per la stessa tipologia di valutazione comparativa. Qualora il numero degli eleggibili per ruolo o fascia e per settore scientifico-disciplinare sia inferiore a cinque, l’elettorato attivo e passivo è esteso agli appartenenti ai ruoli o fasce di settori affini, indicati dal Consiglio universitario nazionale.
  3. Il Ministero, con la collaborazione delle università, predispone e cura l’aggiornamento degli elenchi dei professori e dei ricercatori assicurandone la pubblicità per via telematica. A tal fine questa università è tenuta a comunicare tempestivamente al Ministero le nomine, le modifiche di stato giuridico, le cessazioni dal servizio e gli inquadramenti nei settori scientifico-disciplinari dei professori e dei ricercatori. Tali elenchi, che individuano anche le situazioni di incompatibilità ai fini dell’elettorato attivo e passivo, sono acquisiti da questa università la quale fissa la data da cui decorrono i termini di dieci giorni per la presentazione delle opposizioni, da parte degli interessati, al rettore di questo ateneo, il quale decide in via definitiva entro i successivi dieci giorni, curando la pubblicizzazione degli elenchi definitivi. Le modifiche degli elenchi sono comunicate al Ministero.
  4. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza.
  5. Lo svolgimento delle elezioni, disciplinato con apposito decreto del rettore, avviene con procedure telematiche unificate e validate a livello nazionale, sentita la Conferenza permanente dei rettori delle università italiane (CRUI), che assicurino l’accertamento dell’identità dell’avente diritto e la segretezza del voto. Il rettore rende pubblici i risultati delle elezioni .
  6. In caso di motivata rinuncia presentata dai componenti elettivi, di decesso o di indisponibilità degli stessi per cause sopravvenute, ovvero nei casi di cui all’articolo 4, comma 1, concernenti i componenti elettivi, nelle commissioni giudicatrici subentra il docente non eletto che abbia riportato il maggior numero di voti. Nei casi di cui al presente comma la sostituzione dei componenti designati avviene con le medesime modalità di cui al comma 3.
  7. Per consentire un rapido espletamento delle procedure di costituzione delle commissioni le università, previe opportune intese a livello nazionale, sentita la CRUI , possono concordare le date di svolgimento delle elezioni riguardanti la formazione delle commissioni giudicatrici delle valutazioni comparative.
  8. Dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto rettorale di nomina della commissione giudicatrice decorre il termine previsto dall’articolo 9 del decreto-legge 21 aprile 1995, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1995, n. 236, per la presentazione al rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale termine e, comunque, dopo l’insediamento della commissione non sono ammesse istanze di ricusazione dei commissari.
  9. Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla qualità di componente delle commissioni giudicatrici.

ART. 4

Accertamento della regolarità

degli atti e nomine in ruolo

  1. Nell’ambito dei regolamenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n, 241, l’università stabilisce il termine entro cui il procedimento deve concludersi, comunque non superiore a sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina. La partecipazione ai lavori delle commissioni costituisce un obbligo inderogabile per i componenti, fatti salvi giustificati e documentati motivi. Il rettore può prorogare, per una sola volta e per non più di quattro mesi, il termine per la conclusione della procedura per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della commissione. Nel caso in cui i lavori non si siano conclusi dopo la proroga, il rettore, con provvedimento motivato, avvia le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.
  2. Le commissioni possono avvalersi di strumenti telematici di lavoro cooperativo. A tale scopo il Ministero predispone idonei strumenti di supporto. Gli atti sono costituiti dai verbali delle singole riunioni, dei quali costituiscono parte integrante i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché dalla relazione riassuntiva dei lavori svolti. Al termine dei lavori la commissione, previa valutazione comparativa, con propria deliberazione assunta con la maggioranza dei componenti, indica il vincitore nelle valutazioni comparative per ricercatore e dichiara inequivocabilmente i nominativi di non più di due idonei, per ciascun posto bandito, nelle valutazioni comparative per professore associato e per professore ordinario, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 5, comma 2, della legge luglio 1998, n. 210.
  3. Il rettore accerta, con proprio decreto, entro venti giorni dalla consegna, la regolarità formale degli atti, dandone comunicazione ai candidati. Con successivo decreto il rettore nomina i vincitori delle valutazioni comparative a posti di ricercatore e trasmette gli atti delle valutazioni comparative a posti di professore ordinario e associato ai competenti organi accademici per i successivi adempimenti. Nel caso in cui riscontri vizi di forma il rettore, entro il predetto termine, rinvia con provvedimento motivato gli atti alla commissione per la regolarizzazione, stabilendone il termine.
  4. Nelle procedure per la copertura dei posti di professore ordinario ed associato, il consiglio della facoltà che ha richiesto il bando, entro sessanta giorni dalla data del decreto di accertamento della regolarità degli atti, sulla base dei giudizi espressi dalla commissione e con riferimento alle proprie specifiche esigenze didattico-scientifiche, può proporre, con motivata delibera la nomina di uno dei candidati dichiarati idonei, ovvero può decidere, a maggioranza degli aventi diritto al voto, di non procedere alla chiamata specificando i motivi di difformità, in relazione alle proprie esigenze didattico-scientifiche, rispetto a quanto deliberato dalla commissione giudicatrice. Alle deliberazioni di cui al presente comma è assicurata idonea pubblicità anche per via telematica. La nomina è disposta con decreto rettorale.
  5. Qualora decida di non procedere alla chiamata, la facoltà, decorso il termine di sessanta giorni dalla data del decreto di accertamento della regolarità degli atti, permanendo le esigenze didattico-scientifiche, può richiedere l’indizione di una nuova procedura di valutazione comparativa per la copertura del posto già bandito, ovvero proporre la nomina di candidati risultati idonei in valutazioni comparative espletate presso altre sedi universitarie per il medesimo settore scientifico-disciplinare, non chiamati entro i sessanta giorni successivi alla data di accertamento della regolarità dei relativi atti.
  6. La facoltà, qualora lasci decorrere il periodo di sessanta giorni dalla data del decreto di accertamento della regolarità formale degli atti senza deliberare, ai sensi del comma 4, in ordine alla copertura del posto bandito, può avvalersi delle procedure di cui a comma 5 soltanto dopo che siano trascorsi due anni dalla suddetta data.
  7. I candidati risultati idonei nelle procedure di valutazione comparativa relative a professori associati e ordinari, i quali non siano stati nominati dalle università che hanno bandito il posto entro il termine di cui al comma 4, possono essere nominati in ruolo, entro un triennio decorrente dalla data del decreto di accertamento della regolarità degli atti, a seguito di chiamate da parte di altre università che non hanno emanato il bando per la copertura del relativo posto.
  8. Gli idonei di ogni singola procedura di valutazione comparativa che rinunciano alla nomina presso l’università che ha bandito il posto perdono il titolo alla nomina in ruolo da parte di altri atenei.
  9. Il rettore comunica al Ministero, per le finalità di cui all’articolo 5, i dati relativi alla conclusione delle procedure di valutazione comparativa, nonché i nominativi dei candidati idonei e di quelli nominati in ruolo. Il Ministero a tale scopo costituisce apposito albo consultabile per via telematica.

ART. 5

Pubblicità degli atti

  1. Le relazioni di cui all’articolo 4, comma 2, con annessi i giudizi individuali e collegiali sono pubblicate nel Bollettino ufficiale del Ministero e rese pubbliche anche per via telematica.

 

Parte Terza - Trasferimenti

ART. 6

Ai fini dell’attivazione delle procedure di trasferimento e di mobilità interna per la copertura dei posti vacanti di professore ordinario, di professore associato e di ricercatore, le Facoltà, d’intesa con le strutture didattiche interessate, in sede di programmazione dell’attività didattica, formulano, di norma entro il 28 febbraio motivate proposte in merito.

Dette proposte devono essere coerenti con il piano di sviluppo pluriennale, aggiornato annualmente, predisposto dalla Facoltà e approvato dal Senato Accademico ai sensi dello Statuto; inoltre, in coerenza con la programmazione didattica di cui all’art.7 del D.P.R. 382/80, le Facoltà devono tener conto:

In attuazione degli obiettivi didattici compresi nella programmazione e al fine di favorire il riequilibrio delle risorse esistenti per soddisfare le proprie esigenze didattico-scientifiche, le Facoltà possono decidere, su domanda degli interessati e nell’ambito della stessa Facoltà, il passaggio per mobilità interna dei professori di ruolo e dei ricercatori confermati su settori scientifico-disciplinari diversi da quello di titolarità.

Sulla base delle proposte pervenute dalle Facoltà ai sensi del primo comma, il Senato Accademico, di norma entro il 31 marzo, in sede di programmazione del fabbisogno di personale docente e ricercatore:

La deliberazione del Senato Accademico, di cui al comma precedente, viene immediatamente sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione per l’accertamento della disponibilità finanziaria e l’assunzione del relativo impegno di spesa, così da consentire ai competenti uffici di avviare subito dopo le procedure per la copertura dei posti.

Nel caso in cui il posto venga coperto per trasferimento da un docente o ricercatore la cui retribuzione comporti per il bilancio dell’Università un onere maggiore rispetto all’impegno di spesa previsto, il Consiglio di Amministrazione dovrà successivamente deliberare circa l’individuazione della copertura aggiuntiva.

ART. 7

In attuazione delle deliberazioni adottate dagli Organi Accademici ai sensi del precedente articolo, l’Università emette specifici AVVISI di vacanza dei posti di professore ordinario, di professore associato e di ricercatore, distinti per settore scientifico-disciplinare, da coprire mediante trasferimento.

Nell’avviso deve essere indicato il settore scientifico-disciplinare cui si riferisce il posto da coprire e i settori scientifico-disciplinari considerati affini dalla Facoltà.

Con riguardo alle articolazioni disciplinari interne dei settori ed alle connesse esigenze didattiche e scientifiche, l’avviso può prevedere anche la tipologia dell’impegno scientifico e didattico che sarà richiesto al vincitore per soddisfare dette esigenze. In tal caso, in sede di espletamento delle procedure di valutazione comparativa previste dal presente Regolamento, la Facoltà dovrà esprimersi anche sulla congruenza dei profili professionali dei candidati rispetto alle proprie peculiari esigenze.

Dell’avviso di vacanza viene data pubblicità, mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e affissione all’Albo Ufficiale dell’Università e all’Albo della Facoltà interessata.

Le procedure di trasferimento devono concludersi entro 90 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale. Detto termine rimane sospeso per il tempo necessario all’acquisizione di eventuali pareri richiesti al Consiglio Universitario Nazionale.

ART. 8

Possono chiedere di essere sottoposti alle procedure di valutazione comparativa previste per la copertura dei posti vacanti di professore ordinario, di professore associato e di ricercatore, rispettivamente i professori ordinari associati e ricercatori, inquadrati nel settore scientifico-disciplinare oggetto dell’avviso o nei settori affini appartenenti sia ad Università statali sia ad Università ed Istituti liberi riconosciuti dallo Stato.

In caso di trasferimento in settore affine rispetto a quello di inquadramento, gli interessati dovranno essere in possesso di adeguata e documentata competenza scientifica nel settore oggetto dell’avviso di trasferimento.

ART. 9

Le domande di partecipazione alle procedure di valutazione comparativa di cui al presente Regolamento, redatte in carta libera, dovranno pervenire al Preside di Facoltà direttamente, a mezzo fax o a mezzo posta, entro e non oltre il termine di scadenza stabilito nell’avviso di vacanza.

I termini utili per la presentazione delle domande non possono essere inferiori a venti giorni e superiori a trenta giorni e decorrono dal giorno successivo a quello della Gazzetta Ufficiale nella quale è stato pubblicato l’avviso di vacanza.

La domanda di partecipazione alle procedure di valutazione comparativa può essere presentata dall’interessato anche nel corso del terzo anno di permanenza nella sede universitaria di appartenenza.

Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  1. curriculum della propria attività didattica, scientifica e professionale;
  2. documenti e titoli che l’interessato ritiene utile presentare.

Ai fini della valutazione, i candidati dovranno specificare, in un apposito elenco, sotto la loro personale responsabilità, i titoli posseduti. Dovranno, invece, essere allegati alla domanda le pubblicazioni e i lavori che i candidati intendono sottoporre alla valutazione comparativa.

Per le pubblicazioni o per i lavori stampati deve risultare la data ed il luogo di pubblicazione.

Non verranno presi in considerazione i titoli che perverranno dopo il termine utile per la presentazione delle domande.

ART. 10

Il Consiglio di Facoltà valuta il profilo del candidato con riferimento al curriculum complessivo e alla documentazione e ai titoli presentati.

Per valutare le pubblicazioni scientifiche si tengono in considerazione i seguenti criteri:

  1. originalità e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;
  2. apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;
  3. congruenza della complessiva attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura della valutazione comparativa, con le tematiche interdisciplinari che la comprendano ovvero con le tipologie di ricerca presenti e programmate nell’area locale;
  4. rilevanza scientifica delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica;
  5. continuità temporale della produzione scientifica, anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.

Per i fini di cui al comma 2 si fa riferimento, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.

Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:

  1. attività didattica svolta;
  2. i servizi prestati nelle Università e negli enti di ricerca italiani e stranieri;
  3. l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri;
  4. l’attività in campo clinico, relativamente ai settori scientifico-disciplinari in cui sia richiesta tale specifica competenza;
  5. la partecipazione, l’organizzazione, la direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;
  6. il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale.

Il Consiglio di Facoltà, ove lo ritenga opportuno o le circostanze richiedano l’effettuazione di un esame approfondito, può costituire una Commissione istruttoria con il compito di svolgere la valutazione comparativa di cui ai precedenti commi.

Completata la fase istruttoria, la Commissione redige una relazione finale da sottoporre all’esame del Consiglio di Facoltà per la deliberazione sulla chiamata per trasferimento.

La deliberazione sulla chiamata è adottata dal Consiglio di Facoltà a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, tenuto conto delle limitazioni di cui all’art.3.4 dello Statuto di autonomia dell’Università. Ai fini della determinazione del quorum strutturale e funzionale si tiene conto dei professori fuori ruolo soltanto se intervengono alla seduta.

La Facoltà può decidere di non procedere alla chiamata, specificando i motivi di difformità rispetto alle proprie esigenze didattiche e scientifiche dei profili dei candidati.

Il Consiglio di Facoltà delibera entra 40 giorni dalla scadenza dell’avviso di vacanza.

In caso di motivazione carente, o non adeguata, il Rettore può chiedere, entro 20 giorni al Consiglio di Facoltà un’integrazione della motivazione.

La Facoltà, qualora lasci decorrere il periodo di 40 giorni dalla data di scadenza dell’avviso di vacanza senza deliberare, in ordine alla copertura del posto bandito, può richiedere l’indizione di una nuova procedura di valutazione comparativa per la copertura del posto per trasferimento soltanto dopo che siano trascorsi due anni dalla suddetta data.

In caso di trasferimento su settori scientifico-disciplinari diversi da quello di titolarità, la deliberazione della Facoltà deve essere sottoposta al parere del Consiglio Universitario Nazionale, ai sensi del D.M. 5.3.1998.

ART. 11

Il trasferimento è disposto con decreto del Rettore che ne definisce la decorrenza nel rispetto delle norme vigenti.

Il decreto rettorale, avente natura definitiva, è notificato a tutti i candidati entro venti giorni dall’emanazione.

Entro trenta giorni dalla delibera, il Preside comunica ai candidati la determinazione del Consiglio di Facoltà nel caso in cui lo stesso abbia deciso di non procedere ad alcuna chiamata.

Entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di trasferimento, il vincitore dovrà dimostrare il possesso dei titoli dichiarati all’atto della domanda anche attraverso dichiarazione sostitutiva all’atto di notorietà.

 

Parte Quarta – Mobilità Interna

ART. 12

In attuazione della programmazione didattica di cui all’art. 6, l’Università può disporre la copertura dei posti vacanti di professore ordinario, di professore associato e di ricercatore, anche per mobilità interna.

Dovrà essere garantita adeguata e tempestiva informazione sulla disponibilità dei posti da ricoprire mediante mobilità interna, anche per posta elettronica, inviata a cura del Preside a tutti i docenti o ricercatori appartenenti ai settori scientifico-disciplinari interessati.

I termini utili per la presentazione delle domande dovranno essere non inferiori a 15 giorni dall’avviso di mobilità interna, affisso agli Albi dell’Università e delle strutture didattiche interessate.

Per la mobilità interna da una Facoltà all’altra è richiesta una permanenza di almeno tre anni nella Facoltà di provenienza ovvero il nullaosta di questa alla mobilità.

La valutazione, comparata nel caso di più domande, del curriculum e dei titoli è effettuata dal Consiglio di Facoltà, secondo le modalità e nel rispetto dei criteri stabiliti nell’art.10 del presente Regolamento.

Qualora la procedura di mobilità interna comporti il passaggio ad un settore scientifico-disciplinare diverso da quello di titolarità, la deliberazione del Consiglio di facoltà dovrà essere sottoposta al parere del Consiglio Universitario Nazionale.

La procedura di mobilità interna si conclude con il provvedimento del Rettore, da adottarsi entro 40 giorni dall’avvio della procedura medesima.

Il provvedimento indicherà la data di decorrenza dei suoi effetti.

Il Decreto del Rettore è comunicato a tutti gli interessati entro 20 giorni dall’emanazione.

Il termine di conclusione del procedimento rimane sospeso per il tempo necessario all’eventuale acquisizione del parere del Consiglio Universitario Nazionale.

ART. 13

Il Consiglio di Facoltà, con esplicita e dettagliata motivazione in relazione alle sue esigenze didattiche e scientifiche, potrà consentire, a domanda dell’interessato, il passaggio per mobilità interna di professori di ruolo e di ricercatori confermati su settori scientifico-disciplinari diversi da quello di titolarità, purchè ricorrano le seguenti condizioni:

  1. il richiedente sia professore ordinario o associato confermato o ricercatore confermato;
  2. il richiedente sia già stato titolare di insegnamento del settore scientifico-disciplinare oggetto della richiesta di passaggio, o di settori disciplinari considerati affini dalla Facoltà, oppure sia in possesso di adeguata e documentata competenza scientifica nel settore oggetto della richiesta di passaggio.

Il Consiglio di Facoltà effettua la valutazione del profilo del richiedente e delibera a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, tenuto conto delle limitazioni di cui all’art.3.4 dello Statuto di autonomia dell’Università, entro quaranta giorni dalla presentazione dell’istanza.

La deliberazione del Consiglio di Facoltà dovrà essere sottoposta al parere del Consiglio Universitario Nazionale.

La procedura di passaggio si conclude con il provvedimento del Rettore, emesso una volta acquisito il parere del Consiglio Universitario Nazionale.

Il provvedimento rettorale, avente natura definitiva, indicherà la data di decorrenza dei suoi effetti.

Sono esclusi dalle procedure di mobilità i professori collocati fuori ruolo per raggiunti limiti di età.

Norma Finale

Il presente Regolamento verrà pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Di tale pubblicazione verrà data ampia diffusione nelle forme che l’Ateneo riterrà più opportune.