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Arcavacata, giovedì 9 novembre 2017 Crea pdf Stampa la Notizia Segnala su facebook Segnala su twitter

Tradizione e contemporaneità al Tau dell’Unical
Presentata la stagione 2017/2018: in cartellone anche Shakespeare, De Filippo, Pirandello


Un cartellone che coniuga tradizione e contemporaneo. Produzioni originali, molte in esclusiva regionale. La stagione 2017/2018 del Teatro auditorium dell’Università della Calabria si presenta al pubblico, dopo l’anteprima firmata da Claudio Tolcachir con “La omisión de la familia Coleman – Il caso della famiglia Coleman”. In conferenza stampa il rettore Gino Mirocle Crisci ha sottolineato come questo piccolo grande teatro rappresenti ormai, nel panorama culturale calabrese, un punto di riferimento per tutto il territorio.
Prova ne è il riconoscimento arrivato dalla Regione Calabria, che ha deciso di finanziare le attività del Tau, con programmazione triennale. A illustrare il ricco cartellone è stato il responsabile del Tau, Fabio Vincenzi, che ha spiegato il filo conduttore di una rassegna che non è un elenco di titoli avulso da un contesto, ma una scelta precisa di spettacoli di alta qualità , che omaggiano la tradizione e propongono sperimentazione.
Si parte con un’esclusiva regionale: il 23 novembre con “Quel gran pezzo di Desdemona” di Luciano Saltarelli, produzione Napoli Teatro Festival Italia, Teatri Uniti, Casa del Contemporaneo in collaborazione con l’Università della Calabria, un’originale commedia che nasce dalla bizzarra contaminazione della trama tragica, articolata e ineluttabile dell'Otello di Shakespeare con il registro della commedia sexy, tanto frequentata dal cinema italiano degli anni '70. Il 29 novembre arriva all’Unical Carlo Cecchi con “Enrico IV” di Luigi Pirandello, uno studio sul significato della pazzia e sul rapporto, complesso e inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità. Il 13, 14 e 15 dicembre l’azione teatrale si sposta al Piccolo teatro Unical con la “Commedia all’italiana” di Libero teatro di Max Mazzotta, spettacolo in tre atti ambientato in un teatro di posa negli studi cinematografici di un’ipotetica Cinecittà, con una compagnia che tenta di ridare lustro al genere della Commedia italiana.

Comunicato completo in allegato

Fonte: Portavoce Rettore

 
 



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ultimo aggiornamento: giovedì 09 novembre 2017 - 16:08