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Arcavacata, giovedì 6 luglio 2017 Crea pdf Stampa la Notizia Segnala su facebook Segnala su twitter

L'Astrofisica dell'Unical su Nature


Un lavoro svolto interamente dai ricercatori Unical Gaetano Zimbardo e Silvia Perri dal titolo "Superdiffusive shock acceleration at galaxy cluster shocks", pubblicato il 4 Luglio 2017 sulla prestigiosa rivista Nature Astronomy, aiuta a risolvere il puzzle dell'emissione radio negli ammassi di galassie.

Gli ammassi di galassie sono le più grandi concentrazioni di materia dell'Universo e sono soggetti alla reciproca attrazione gravitazionale. Mentre gli ammassi di galassie "precipitano" uno sull'altro, si formano delle gigantesche onde d'urto nel gas intergalattico che possono accelerare gli elettroni a energie relativistiche. Questi elettroni spiraleggiano nel campo magnetico intergalattico emettendo radiazione di sincrotrone. Le osservazioni nelle onde radio mostrano sorprendentemente che le caratteristiche di questa accelerazione non possono essere spiegate dalla teoria standard dell'accelerazione diffusiva alle onde d'urto. Il lavoro dei ricercatori dell'Università della Calabria si basa su una nuova teoria di accelerazione di particelle alle onde d'urto in cui le particelle diffondono in modo molto rapido (superdiffusivo) aumentando l'efficienza dell'accelerazione stessa.
La "superdiffusive shock acceleration" è stata sviluppata negli ultimi anni dagli stessi autori in una serie di articoli scientifici e applicata ad onde d'urto nei plasmi dell'eliosfera, ovvero nella bolla di gas ionizzato di origine solare che investe tutto il sistema solare.
Lo studio pubblicato su Nature Astronomy rappresenta un'estensione di tale meccanismo di accelerazione a sistemi astrofisici lontani come gli ammassi di galassie, fornendo una plausibile chiave interpretativa ad osservazioni di emissione di elettroni relativistici nelle onde radio, presentati da Van Weeren et al. sulla stessa rivista il 4 Gennaio 2017 ("The case of electron re-acceleration at galaxy cluster shocks").

Tale modello è stato sviluppato e testato nei plasmi spaziali, settore nel quale il gruppo di astrofisica dell'Unical ha una riconosciuta tradizione di eccellenza, ma ha trovato applicazione in altri ambienti astrofisici come le onde d'urto nei resti di supernova, i raggi cosmici galattici e gli ammassi di galassie, confermando l'importanza della collaborazione tra diversi campi di ricerca.


"Superdiffusive shock acceleration at galaxy cluster shocks", G. Zimbardo and S. Perri, Nature Astron., 1, 0163 (2017)

https://www.nature.com/articles/s41550-017-0163

SharedIt link: http://rdcu.be/tUM3

 
 



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ultimo aggiornamento: giovedì 06 luglio 2017 - 13:45