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Arcavacata, giovedì 20 aprile 2017 Crea pdf Stampa la Notizia Segnala su facebook Segnala su twitter

Successo planetario per “L’Utilità dell’inutile” di Nuccio Ordine


Un autorevolissimo riferimento nel panorama scientifico internazionale, ma anche nel difficile impegno finalizzato alla creazione di una universale coscienza civile e di un convinto anelito alla solidarietà umana. Un faro, capace, in un momento storico complesso e difficile, come quello che viviamo, di illuminare il cammino di ogni cittadino; di alimentare la sua capacità autocritica, bisognosa di esempi e azioni eticamente credibili. 

Lontano da ogni enfasi, più significativo riconoscimento sarebbe difficile immaginare per l’attività accademica e culturale di Nuccio Ordine, docente di Letteratura italiana nell’Università della Calabria e autore de “L’Utilità dell’inutile”, best seller tradotto in 19 lingue e 26 Paesi. Realtà, non fantasia. Lo scorso 20 febbraio, infatti, sul più prestigioso settimanale messicano, «Siempre!», in un articolo di due professori universitari dedicato alla scomparsa di Zygmunt Bauman,  l’indimenticato teorico della “società liquida”, Nuccio Ordine viene ricordato (assieme a Jürgen Habermas, George Steiner, Gianni Vattimo, Alan Badiou, Alain Touraine, Frederic Jameson, Gilles Lipovetsky, Peter Sloterdijk, Slavoj Žižek, Peter Burke, Giorgio Agamben, Achille Mbembe, Martha Nussbaum) tra gli studiosi contemporanei viventi che «in mezzo al buio, da diversi luoghi, ci illuminano con i loro pensieri».

Ma quello tributato dal settimanale messicano al docente dell’UniCal è un riconoscimento che riflette il clamoroso successo del suo volume, fiore all’occhiello della casa editrice Bompiani, intatto a distanza di quattro anni dall’uscita.

Tra febbraio e aprile, infatti, «L’utilità dell’inutile» è ritornato alla ribalta sulle pagine di diversi giornali e in trasmissioni radiofoniche in molti paesi europei, nel Nord America, nell’America Latina e in Medio Oriente.

In Lettonia, in occasione della traduzione baltica del volume da parte della casa editrice Janis Rose, il prof. Ordine è stato invitato alla Fiera del libro di Riga (nel dépliant dell’evento, solo «L’utilità dell’inutile» è stata annunciata con una pagina intera), dove ha tenuto una conferenza. Ordine, inoltre, ha presentato il suo libro nel Dipartimento di Filosofia dell’Università di Riga, mentre della traduzione del volume hanno parlato con entusiasmo la Radio Nazionale e «Satori», uno dei siti culturali più importanti del Paese. Altre recensioni poi sono apparse su diverse testate, anche on line, della Lettonia.

In Francia, sul quotidiano «Libération» del 16 marzo, Rédouane Taouil (Professore di Scienze economiche nell’Università di Grenoble), nel ricordare la scomparsa di un collega marocchino, ha insistito sulla necessità di liberare la cultura dalla dittatura dell’utilitarismo concludendo il suo articolo con una lunga citazione, tratta da «L’utilità dell’inutile», le cui tesi «molto pertinenti» sono state presentate come una lezione contro il culto del profitto.

In Olanda, l’8 aprile, sul quotidiano olandese «de Volkskrand», il noto comico Jeroen van Merwijk ha recensito la traduzione de «L’utilità dell’inutile» nella sua lingua, da poco pubblicata dall’editore Bijleveld di Utrecht.

Consensi e valutazioni positive anche in Spagna. In occasione di due grandi festival della letteratura in programma a Malaga («La notte dei libri», il 21 aprile, nel Centro La Térmica: la conferenza in spagnolo di Ordine è prevista alle ore 21) e a Vejer de la Frontera («Riflessioni sulla Felicità», 21-23 aprile: l’intervento, sempre in spagnolo, di Ordine è previsto sabato 22 alle ore 11), su giornali e radio da giorni tiene banco il best seller di Nuccio Ordine: è accaduto su «La Vanguardia» (il 15 e 16 aprile), «Málaga Hoy» (il 16, il cui articolo si apre con «el enorme Nuccio Ordine», e 18 aprile, ), «Radio Cádiz» (6 aprile). Nel settimanale «Interviú», il 17 aprile, Gonzalo López Alba ha aperto il suo articolo, dedicato al tema dei corsi di formazione, con una lunga citazione tratta da «L’utilità dell’inutile» sulla necessità di raddoppiare i fondi per la cultura in tempo di crisi.

Ma il volume di Ordine, si diceva, riscuote un successo internazionale. 

Negli Stati Uniti (dove il libro è stato pubblicato a fine febbraio dall’editore Paul Dry Books di Filadelfia), il docente dell’Unical è stato invitato a tenere conferenze alla Tulane University di New Orleans (il 22 marzo) e al Calandra Institute di New York (il 27 marzo).

In Canada, sul quotidiano di Montreal «Le Devoir», in un articolo apparso l’11 marzo, è stato posto l’accento su una mostra di sculture di Steffie Bélanger intitolata per l’appunto «L’utilité de l’inutilité», inaugurata nella sala Alfred-Pellan de la Maison des arts di Laval. L’autrice ha dichiarato di essersi ispirata al best seller di Nuccio Ordine, così come è avvenuto ad altri artisti, in Belgio (Isaac Cordal ha esposto le sue opere, dal 1 maggio al 30 settembre del 2015, nell’Ecomusée di Boi-du-Luc a Audeng-Aimeries) e in Italia (a Palazzo Costanzi di Trieste, nel giugno del 2015, una mostra collettiva intitolata «L’utilità dell’inutile», organizzata dall’Associazione «6idea»).

In Brasile, sul «Díario de Cuiabá», in un articolo intitolato «La (in) utilità della poesia», a firma del professor Roberto Boaventura Da Silva Sá pubblicato il 23 marzo, il libro di Ordine viene ricordato come un contributo importantissimo per capire il ruolo della poesia e della letteratura in una società che disprezza i saperi che non producono profitto.

Infine il Libano, dove un caloroso intervento in arabo, sui grandi temi analizzati ne «L’utilità dell’inutile», è apparso il 24 febbraio sul giornale di Beirut «Mon Liban», a firma di Bassam Bakaré, Presidente dell’Università di Jinan e Segretario generale dell’Unione dei traduttori Arabi.

 

 

 
 



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ultimo aggiornamento: giovedì 20 aprile 2017 - 08:53